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La Juventus ha bisogno di tre attaccanti, Kolo non bastaTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 09:05Primo piano
di Massimo Pavan
per Tuttojuve.com

La Juventus ha bisogno di tre attaccanti, Kolo non basta

La Juventus deve costruire un attacco profondo. Kolo Muani è il punto fermo, poi serve un'altra punta di livello e bisogna decidere il futuro di David ed Ekhator.

C'è una convinzione che dovrebbe guidare il mercato della Juventus: una grande squadra non può affrontare un'intera stagione con due soli centravanti, Serie A, Europa League, Coppa Italia e nazionali significano oltre cinquanta partite, pensare di arrivare fino in fondo con una sola punta titolare e un'alternativa sarebbe un rischio enorme, per questo motivo la Juventus dovrebbe costruire un reparto offensivo formato da tre attaccanti veri, ai quali aggiungere un giovane pronto a crescere e a sfruttare le occasioni quando arriveranno.

Kolo Muani è il punto di partenza

L'acquisto di Randal Kolo Muani rappresenta la base del progetto, il francese offre tutto quello che Luciano Spalletti cerca nel suo centravanti: profondità, velocità, lavoro per la squadra, capacità di attaccare gli spazi e di dialogare con i compagni, ma proprio perché dovrà essere il riferimento offensivo, sarà fondamentale gestirne le energie durante tutta la stagione.

Serve un'altra punta di alto livello

Accanto a Kolo Muani, la Juventus dovrebbe avere un altro centravanti in grado di giocare titolare senza abbassare il livello della squadra. I nomi sono sostanzialmente due. Il primo è Joshua Zirkzee, un attaccante diverso dal francese ma estremamente complementare. Più tecnico, bravo a legare il gioco, capace di far salire la squadra e di creare spazi per gli inserimenti di Yildiz e Alajbegović.

L'altra suggestione resta Dusan Vlahovic.

Il serbo garantisce una presenza fisica unica nell'area di rigore, conosce l'ambiente e rappresenta quella punta d'area che a Spalletti è spesso mancata nelle partite più bloccate. Avere due attaccanti con caratteristiche differenti permetterebbe all'allenatore di scegliere la soluzione migliore in base all'avversario.

E il terzo?

Qui si apre il vero dibattito. Se la Juventus vuole un reparto composto esclusivamente da giocatori di altissimo livello, allora il terzo attaccante potrebbe tranquillamente essere Jonathan David. Il canadese, nonostante una stagione complicata, resta un calciatore internazionale, veloce, intelligente tatticamente e ancora nel pieno della maturità calcistica. Avere Kolo Muani, Zirkzee (o Vlahovic) e David significherebbe possedere probabilmente il miglior reparto offensivo della Serie A per profondità e alternative, naturalmente una scelta del genere comporterebbe un investimento economico importante e una gestione delicata degli spazi.

Oppure puntare su Ekhator

Esiste però una seconda strada, la Juventus potrebbe costruire il reparto con due attaccanti di primissima fascia, affidando il ruolo di quarta soluzione a Jeff Ekhator, il giovane bianconero ha qualità interessanti, margini di crescita importanti e potrebbe imparare ogni giorno allenandosi accanto a due centravanti di livello internazionale. La domanda che dovrà porsi Spalletti è semplice: Ekhator è già pronto per incidere quando verrà chiamato in causa? Se la risposta sarà positiva, allora la Juventus potrà investire il proprio budget su altri reparti, se invece lo staff tecnico riterrà che abbia ancora bisogno di maturare, allora mantenere David o acquistare un altro attaccante diventerebbe una scelta quasi obbligata.

Le grandi squadre hanno sempre abbondanza

Guardando ai principali club europei emerge un dato evidente, le squadre che vincono hanno sempre almeno tre attaccanti in grado di essere titolari, non si tratta di un lusso, ma di una necessità. Gli infortuni, le squalifiche, il turnover e le diverse caratteristiche richieste dalle partite rendono indispensabile avere alternative credibili. È impensabile affrontare una stagione così lunga contando esclusivamente su un paio di giocatori.

Una Juventus con Kolo Muani, Zirkzee (o Vlahovic) ed Ekhator sarebbe invece una squadra che guarda anche al futuro, investendo sulla crescita di un giovane di talento e destinando risorse economiche ad altri reparti.

In entrambi i casi un concetto appare chiaro: Kolo Muani da solo non basta. Per tornare a vincere serve un reparto offensivo completo, profondo e ricco di soluzioni. È da lì che passeranno gran parte delle possibilità della Juventus di aprire un nuovo ciclo vincente.