Bucchioni: “Inter, ecco perché hai perso Palestra. Scambio Lobotka-Gatti”
Il collega Bucchioni su Tmw parla di mercato.
Perdere Palestra e Nico Paz in tre giorni è un colpo durissimo, sicuramente uno dei peggiori momenti della carriera di Marotta e Ausilio.
Il caso va oltre le normali dinamiche di mercato, è sempre successo e succederà ancora di essere battuti da società concorrenti per questo o quel giocatore nel normale gioco al rialzo, questa volta è diverso. Soprattutto per Palestra.
Per l’Inter sarebbe dovuto essere il vero colpo del mercato, il ragazzo lo seguivano da tempo, ancor prima della stagione a Cagliari e qualche tentativo con l’Atalanta per prenderlo anche nel mercato di gennaio era stato fatto. Sembrava una trattativa sul velluto nonostante il prezzo alto (50 milioni) avendo il via libera da parte del giocatore con un ingaggio oltre i due milioni e mezzo. Perchè l’Inter non ha chiuso?
E’ evidente che qualche responsabilità di Marotta e Ausilio non si possa negare, sono sicuramente stati colti in contropiede, ma il problema è il fondo di investimento Oaktree proprietario dell’Inter, che ha dinamiche lontane e non adatte al mondo del calcio. Il fondo aveva stanziato un budget per il mercato, non sarebbe bastato per acquistare Palestra, Marotta ha dovuto perdere troppo tempo per spiegare e convincere il fondo ad alzare il tetto di spesa, le risposte sono arrivate in ritardo, era un mese che Inter e Atalanta stavano lavorando. Se Marotta avesse avuto la firma per una operazione del genere, tutto sarebbe stato chiuso una ventina di giorni fa. Le attese, le valutazioni, le autorizzazioni hanno dilatato i tempi e consentito l’inserimento del Chelsea che ha fiutato l’affare, s’è infilato nell’operazione e l’ha chiusa in poche ore. E’ vero che a quelle cifre Marotta non avrebbe mai ottenuto l’autorizzazione, ma se ci fosse stato l’ok venti giorni fa tutto sarebbe andato secondo i piani.
Diversa è l’operazione Nico Paz. Il giocatore interessava e molto, inutile negarlo. Già l’estate scorsa c’erano stati dei sondaggi. L’Inter s’è infilata nell’operazione quando ha capito che fra il Real e Nico Paz erano nate frizioni e il giocatore sarebbe finito sul mercato per sessanta milioni di euro. L’idea corrente era che il Como non arrivasse o non volesse spendere una cifra del genere. A quel punto si sarebbe infilato Marotta che già aveva parlato con Florentino Perez. Il Como ha sorpreso tutti, forte del sì del giocatore e dopo aver valutato la gestione del fair play finanziario che comunque entro l’anno prossimo può rimanere sotto controllo magari con qualche cessione. Non a caso si parla di un possibile addio di Baturina. Ma in entrata è probabile l’arrivo di Liberali, talento scuola Milan, lanciato dal Catanzaro in serie B.
E adesso l’Inter come reagirà?
Ci fosse stato Moratti presidente probabilmente Marotta avrebbe preso con facilità sia Palestra che Paz, ma con Oaktree non aspettatevi neppure una reazione d’orgoglio, qualche altro grande colpo a sorpresa o investimenti ingenti. Gli obiettivi sono i soliti, un esterno destro, due difensori centrali, un centrocampista di grande qualità. Per l’esterno il nome più caldo adesso è l’israelino Khalaili dell Union Saint Gilloise. Ventidue anni a settembre da settimane nell’orbita del Napoli, dopo la vicenda Palestra è stato offerto anche all’Inter per una cifra intorno ai 25 milioni. E’ tutto in stand-by, ma il Napoli resta in vantaggio, da tempo Manna stava lavorando su questo obiettivo e dialoga con la società belga, ma il discorso resta da chiudere. Per la difesa Solet è il primo della lista, e nonostante le smentite di Marotta, c’è pure il romanista Ndicka, i giallorossi devono fare plusvalenze e non a caso sul mercato c’è pure Soulè.
Il colpo vero dell’estate però rischia di essere un altro e si chiama Goncalo Ramos. Il Milan l’ha preso per settantacinque milioni, è l’acquisto più costoso della storia dei rossoneri.
E qui i dubbi sono altissimi. Li vale?
Per settimane ci siamo chiesti chi sarebbero stati il direttore sportivo e gli uomini mercato. Cardinale ha preferito nominare uomini che già lavoravano in società e adesso tutto è più chiaro: il mercato lo farà Jorge Mendes. Il potentissimo procuratore portoghese, guarda caso come Amorim, ha piazzato un colpo da mille e una notte. Ramos è quotato trenta milioni da Transfermarkt, meno della metà di quanto è stato pagato. Nei due anni al Psg ha giocato pochissimo e anche ai mondiali in corso ha fatto pochi minuti. Se è vero che resta un ottimo centravanti, sicuramente adatto al calcio di Amorim, la cifra pagata sembra assurda. Il Psg ci ha pure guadagnato nonostante i due anni passati a Parigi da assoluto comprimario.
Mendes sta dando al Milan anche il difensore Antonio Silva, 23 anni, che il Benfica valuta venticinque milioni e ci proverà con Casadò centrocampista della cantera del Barcellona. I precedenti fra il Milan e Ramos, a cominciare dall’allenatore Conceicao, non sono stati felicissimi, diciamolo. Cardinale ha voglia di investire dopo anni di “braccino” e grande attenzione ai conti, ma passare da un estremo all’altro comporta dei rischi. E’ vero che ora lui si occupa del Milan in prima persona, ma il calcio andrebbe fatto fare a chi se ne intende e in attesa della prova dei fatti, sicuramente sarebbe stato meglio rilanciare costruendo una società forte, magari senza Ibra. La squadra andrà costruita ex novo o quasi, sono pochi gli uomini adatti al calcio di Amorim, grandi giocatori come Pulisic, Rabiot e Maignan stanno pensando a un futuro lontano dal Milan. L’unico che potrebbe ripensarci è Leao con l’arrivo in panchina di un portoghese come lui. Deciderà alla fine del mondiale.
Carnevali pensa a uno scambio
La Juventus ha invece il trenta giugno come data limite per realizzare tredici milioni di plusvalenze per mettere a posto i conti. Poi inizierà il mercato in entrata. A questo proposito l’ultima idea in uscita per fare cassa potrebbe essere Kelly che non ha mai fatto impazzire Spalletti. Poi si chiuderà Kolo Muani (c’è l’accordo) e si cercherà la soluzione per il Dibu Martinez.
Giovanni Carnevali sta lavorando sottotraccia, deve mettere un occhio ai bilanci e ai conti, sta preparando diverse operazioni in uscita (a cominciare da Miretti, Cabal e altri). Le idee sono chiare, nei due incontri con Spalletti in Versilia sono stati messi a fuoco i ruoli da coprire, ma anche nomi e cognomi di giocatori che piacciono all’allenatore. Nella lista c’è Lobotka e l’ultima idea è uno scambio con Gatti che piace a Allegri.
La Fiorentina, come sappiamo, ha preso il difensore Viery che sarà in Italia domani per le visite e dal Boca potrebbe arrivare l’esterno destro Zeballos, 24 anni, che non vuole rinnovare. Ha una clausola da diciotto milioni, proprio perchè il 31 dicembre si libera a zero, Paratici ha proposto dieci milioni secchi. Se l’operazione si chiude, immediato via libera a Dodò.


