Kessié, parla il suo ex ct Beaumelle: "Poter giocare per la Juventus sarebbe un qualcosa di speciale, si potrebbe ancora divertire in Italia"
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex ct della Costa D'Avorio che ha da poco concluso l'esperienza con l'Esperance in Tunisia, Patrice Beaumelle, per parlare di Franck Kessie e non solo:
"Kessie sarebbe un grande rinforzo per la Juventus"
Dopo l'acquisto a titolo definitivo di Boga, la Juve è di nuovo sulle tracce di un calciatore ivoriano. Che ne pensi di Franck Kesisie?
"Franck è un giocatore di esperienza e qualità, si era già messo in luce nel Milan e può brillare nuovamente in Italia. Credo che il suo arrivo possa rappresentare per la Juventus un serio rinforzo, perché parliamo di un calciatore di personalità e con la capacità di segnare gol in campo".
"Kessie ha esperienza, qualità e personalità"
Lo hai conosciuto quando eri selezionatore della Costa d'Avorio. Cosa ricordi di lui?
"Lo conosco bene in effetti, fin dai suoi primi esordi con la Costa d'Avorio. La prima volta che lo incontrai era il 2014, lui era il capitano dell'U17 e credo che quell'anno abbiano vinto la Coppa d'Africa di categoria. Era già un giocatore pieno di talento. Quello che dovete sapere è che all'epoca giocava alla grande sia a centrocampo che come difensore centrale, poi si è spostato più avanti. Ho ottimi ricordi di Franck".
Come era il primo Franck Kessie?
"Un giocatore molto intelligente, poi nel 2020 era già un giocatore chiave per la squadra. Mi ha sempre colpito la sua capacità di anticipare ogni mossa dell'avversario, sempre ben posizionato, detta il gioco e, soprattutto, ha la capacità di mantenere il possesso palla e vincere i duelli, sia fisici che tecnici. Inoltre, tecnicamente, con la palla tra i piedi è un giocatore propositivo, segna, fa giocare i compagni e dà equilibrio alla squadra".
"Una forza silenziosa fuori dal campo"
Come è caratterialmente?
"È una persona con i piedi per terra, un uomo di famiglia, equilibrato e con una carriera di successo. Quindi, per lui, credo che lasciare il campionato saudita e venire in Italia, alla Juventus, potrebbe rappresentare un'opportunità per divertirsi in un campionato importante che conosce alla perfezione. Penso che potrebbe essere un'ottima cosa sia per lui che per la Juventus. Ma ho un ricordo indimenticabile di Franck sia come giocatore in campo, che mi ha sempre impressionato, e sia come uomo fuori dal campo, calmo, una forza silenziosa, gentile e serena".
Come potrebbe rinforzare il centrocampo bianconero?
"Parto col dire che averlo a disposizione sarebbe fantastico. Ha la capacità di giocare davanti alla difesa, e anche di spingersi in avanti, di giocare un po' più avanzato. Come numero 8 era capace di fare inserimenti, di essere coinvolto nel penultimo passaggio, in quello decisivo, o persino nella realizzazione di un gol Lo abbiamo visto anche al Barça. È anche un calciatore più completo, quindi ha diverse frecce al suo arco. Ha una grande capacità di creare equilibrio, dunque penso che eccella in quel ruolo. È sempre il cuscinetto e il terzino a centrocampo, in modo che la squadra non si divida in due. Quindi penso che potrebbe farlo bene. E come ho detto, potrebbe anche dare una mano in difesa".
Il passato al Milan può pesare?
Lui che ha giocato nel Milan, potrebbe avere difficoltà di tornare in Italia con la maglia della Juve?
"È vero che, inizialmente, i tifosi potrebbero non prenderla bene, ma questo è lo sport. E per Franck, dopo aver giocato nel Milan, poter giocare per la Juventus potrebbe essere un qualcosa di speciale. Credo che non siamo più nell'era del calcio in cui i calciatori come Francesco Totti restavano a vita in quel club. Oggi hanno carriere, sono più dei giramondo. E il calcio è fatto di opportunità, sia per gli allenatori che per i giocatori. Bisogna saperlo accettare. Questo non significa che Franck non avrà il Milan nel cuore perché ha vissuto degli anni fantastici lì, ma è un professionista e dovrà sapersi adattare. La gente dovrà capirlo. Penso che nei primi mesi la gente potrebbe fischiarlo, soprattutto i tifosi rossoneri, ma poi quello che farà in campo sarà la cosa più importante. Quindi, beh, è una brava persona, intelligente, penso che se all'inizio verrà fischiato, capirà che non è niente di personale. Sarà solo per questa rivalità storica, ma poi col tempo tutto passerà".
"Perfetto in un centrocampo a due"
Spalletti lo impiegherebbe nel centrocampo a due, a tuo avviso?
"Sì, penso che possa essere uno dei due giocatori chiave a centrocampo sotto la guida di Spalletti. E' avvantaggiato perché parla già bene italiano, è in grado di capire cosa ci si aspetta da lui, ha molta esperienza e lui sarà sempre reattivo in qualsiasi sistema di gioco. Quindi sì, penso che possa essere l'elemento perfetto per la Juventus in un centrocampo a due, e sotto la sua guida, penso che potrà mettere a frutto tutta la sua esperienza, le sue qualità tecniche, fisiche, tattiche e intellettuali".
Si ringrazia Patrice Beaumelle per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


