Kolo Muani, il PSG apre ad altri club: la Juventus rischia di perdere terreno
La trattativa tra Juventus e Paris Saint-Germain per Randal Kolo Muani continua a vivere una fase di forte incertezza, dopo settimane di contatti, le due società non sono ancora riuscite a trovare un'intesa sulla formula dell'operazione e il club francese avrebbe deciso di cambiare strategia, iniziando a valutare anche altre destinazioni per l'attaccante, una mossa che aumenta la pressione sui bianconeri e rischia di complicare ulteriormente uno dei dossier più importanti dell'estate.
Il PSG non aspetta più
La posizione del Paris Saint-Germain è diventata molto chiara, la dirigenza parigina vuole cedere Kolo Muani a titolo definitivo o comunque con garanzie economiche ritenute adeguate, mentre la Juventus continua a preferire una formula basata su un prestito con obbligo di riscatto condizionato, le distanze restano importanti e, proprio per questo motivo, Luis Campos avrebbe deciso di interrompere la sorta di corsia preferenziale concessa finora ai bianconeri.
In Premier League sono Aston Villa e Crystal Palace ad aver manifestato interesse per il centravanti francese, mentre dalla Bundesliga continua a seguire con attenzione la situazione il Borussia Dortmund, che conosce bene il giocatore dai tempi dell'Eintracht Francoforte, per il PSG si tratta di alternative importanti, che potrebbero aumentare la concorrenza attorno al giocatore.
La Juventus resta la prima scelta del giocatore
Nonostante l'apertura ad altri club, la Juventus può ancora contare su un elemento fondamentale: la volontà di Kolo Muani, l'attaccante continua infatti a considerare Torino la destinazione preferita per rilanciare definitivamente la propria carriera e avrebbe già trovato un'intesa di massima sui termini del contratto con il club bianconero, un vantaggio non trascurabile, ma da solo potrebbe non bastare.
La Juventus continua a considerare Kolo Muani il profilo ideale per l'attacco di Luciano Spalletti, ma non intende compromettere la propria strategia economica, proprio questo il delicato equilibrio che la dirigenza sta cercando di mantenere: costruire una squadra competitiva senza farsi trascinare in trattative fuori dai parametri fissati dal club.


