Trubin guadagna terreno
Dietro Vicario e Suzuki comincia inoltre a prendere consistenza la candidatura di Anatoliy Trubin del Benfica, il portiere ucraino rappresenta un'altra possibilità qualora le due piste principali diventassero troppo complicate. La Juventus continua infatti a sondare il mercato europeo alla ricerca della combinazione migliore tra qualità, costi e formula dell'operazione. La disponibilità economica non è illimitata. Gli investimenti effettuati per Ekhator, Kolo Muani e Alajbegovic hanno assorbito una parte consistente delle risorse e questo spiega perché la società privilegi una soluzione temporanea.
Da Alisson e Martinez al pragmatismo
Nei mesi scorsi la Juventus aveva esplorato anche piste decisamente più ambiziose. Tra i nomi valutati sono comparsi Alisson, Emiliano Martinez, Svilar e Maignan, ma nessuna di queste possibilità si è trasformata nell'operazione giusta.
Adesso la strategia è necessariamente più concreta.
Carnevali e Massara devono trovare un portiere che possa convincere Spalletti senza compromettere le altre operazioni previste per completare la squadra, questo secondo Gazzetta.
Il tempo stringe: Spalletti vuole una certezza
La questione, dopo Perth, è diventata ancora più urgente. Una Juventus che vuole difendere alta, costruire dal basso e assumersi maggiori rischi nel possesso ha bisogno di un portiere sicuro tecnicamente e mentalmente.
Vicario garantirebbe esperienza e affidabilità immediata. Suzuki offrirebbe caratteristiche particolarmente compatibili con il calcio di Spalletti e maggiori prospettive. Trubin rappresenta invece una terza strada da tenere aperta.
La certezza è che la Juventus non vuole arrivare all'inizio della stagione con il dubbio tra i pali. Dopo gli errori contro l'Inter, il mercato del portiere è entrato nella sua fase decisiva: Vicario o Suzuki restano davanti a tutti, ma alla Continassa adesso conta soprattutto chiudere in fretta.


