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Juventus-Inter, il metro arbitrale fa discutere: si sono portati l'arbitro anche li?TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 06:40Primo piano
di Massimo Pavan
per Tuttojuve.com

Juventus-Inter, il metro arbitrale fa discutere: si sono portati l'arbitro anche li?

Juventus-Inter, il metro arbitrale fa discutere: dal caso Bastoni al rigore reclamato su Kolo Muani

La vittoria dell’Inter contro la Juventus nell’amichevole di Perth ha prodotto molti elogi nei confronti dei nerazzurri, ma nel racconto della partita c’è un episodio che rischia di essere liquidato troppo velocemente, nel finale Kolo Muani ha reclamato un calcio di rigore che, se assegnato e trasformato, avrebbe potuto cambiare completamente il risultato. Eppure l’episodio ha avuto molto meno spazio rispetto alle celebrazioni per la prestazione interista.

Il contatto su Kolo Muani meritava maggiore attenzione

Sul risultato di 2-1, la Juventus ha protestato per un intervento in area ai danni di Kolo Muani, è legittimo discutere sull'entità del contatto e avere interpretazioni differenti, soprattutto in un'amichevole, ma proprio per questo sorprende la rapidità con cui il caso è stato archiviato.

Non si può affermare come fatto incontestabile che fosse rigore, ma si può sostenere che l'episodio fosse quantomeno meritevole di un'analisi molto più approfondita, perché il momento della partita conta. Un eventuale penalty avrebbe offerto alla Juventus la possibilità di arrivare al 2-2, modificando inevitabilmente anche il giudizio complessivo sull'incontro.

Dal caso Bastoni alle nuove polemiche

L'episodio riporta inevitabilmente alla mente dei tifosi juventini le polemiche legate a Bastoni, sulle quali lo stesso Spalletti aveva scelto prima della partita di non tornare, il tecnico bianconero era stato chiarissimo: niente strascichi, niente processi alle condotte precedenti e concentrazione esclusivamente sul campo. Una posizione corretta e utile soprattutto in questa fase della stagione.

Ciò non significa, però, che ogni episodio arbitrale debba essere ignorato.

Una cosa è evitare di costruire teorie sugli arbitraggi, un'altra è analizzare criticamente decisioni che possono incidere sul risultato. E il contatto su Kolo Muani appartiene certamente alla seconda categoria.

Troppi elogi all’Inter, poco spazio all’episodio decisivo

Nel post partita è passata soprattutto una narrazione: Inter superiore e Juventus ancora indietro, una lettura che possiede elementi concreti, tanto che lo stesso Spalletti ha riconosciuto come i nerazzurri siano attualmente più squadra. L'Inter ha mostrato maggiore organizzazione in diversi momenti dell'incontro, mentre la Juventus ha evidenziato problemi soprattutto nella costruzione e a centrocampo. I bianconeri, però, sono rimasti dentro la partita, hanno accorciato con Francisco Conceicao e nel finale hanno avuto l'episodio contestato su Kolo Muani, raccontare soltanto la superiorità interista rischia quindi di restituire una fotografia incompleta.

Anche l’esaltazione di Bovio appare prematura

Lo stesso discorso vale per alcuni giudizi individuali. L'esaltazione immediata di Bovio appare quantomeno prematura, soprattutto considerando che siamo ancora nel pieno della preparazione estiva, un giovane può certamente impressionare e meritare complimenti, ma trasformare una buona indicazione di precampionato in una consacrazione rischia di andare oltre ciò che il campo ha realmente dimostrato. Le amichevoli servono proprio per sperimentare, sbagliare e crescere. Vale per i giovani dell'Inter esattamente come per Alajbegovic e gli altri talenti della Juventus.

La Juventus deve migliorare, ma questo non cancella il rigore reclamato

Non servono alibi alla squadra di Spalletti. La Juventus ha problemi evidenti da correggere: il centrocampo deve aumentare ritmo e aggressività, la costruzione dal basso deve diventare più efficace e la gestione di alcuni momenti della partita deve migliorare, riconoscere tutto questo, però, non significa dover cancellare ciò che è successo nell'area dell'Inter, se quel penalty fosse stato assegnato e successivamente trasformato, Juventus-Inter avrebbe potuto chiudersi sul 2-2. E probabilmente oggi leggeremmo analisi molto differenti.

Per questo sorprende il poco spazio concesso all'episodio, nessun complotto e nessuna necessità di trasformare un'amichevole estiva in un processo arbitrale, ma nemmeno il contrario: gli episodi vanno raccontati anche quando disturbano la narrazione dominante della partita.

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