Carnevali e Massara cercano un portiere: Juventus convinta ad accettare Suzuki in prestito?
La Juventus è sempre alla ricerca di un nuovo portiere da regalare a mister Spalletti e uno dei nomi finiti con maggior insistenza sui taccuini della dirigenza è quello di Zion Suzuki. Il talentuoso estremo difensore giapponese, tuttavia, appare ormai vicinissimo a vestire la maglia del Paris Saint-Germain, pronto a sferrare l'affondo decisivo per assicurarsene le prestazioni.
Tra Parigi e Torino: la trama di mercato per la porta bianconera
Stando a quanto riportato da Sky Sport, la trattativa tra il club parigino e l'entourage del giocatore sarebbe già in fase estremamente avanzata. Tuttavia, la svolta per il mercato italiano potrebbe arrivarne proprio di riflesso: il PSG, una volta completata l'operazione e formalizzato l'acquisto di Suzuki, potrebbe valutare seriamente la possibilità di girarlo a titolo temporaneo.
L'idea dei francesi sarebbe quella di permettere al giovane portiere di accumulare esperienza da titolare, garantendogli minuti preziosi che all'ombra della Tour Eiffel faticherebbe a trovare nell'immediato. La Juventus rappresenta in questo senso la piazza ideale, garantendo sia una vetrina internazionale che un contesto tattico di primissimo livello per completarne la maturazione professionale.
Le strategie di Carnevali e Massara per regalare il portiere a Spalletti
Per questo motivo, Carnevali e Massara seguono con altissima attenzione l'evolversi della situazione a Parigi, mantenendo i contatti vivi con la dirigenza transalpina e monitorando ogni singolo sviluppo. L'intento della società bianconera resta infatti quello di definire l'arrivo del nuovo numero uno nel minor tempo possibile, regalando a Spalletti un profilo affidabile da integrare prima dell'inizio delle gare ufficiali.
La sensazione è che i prossimi giorni risulteranno decisivi per capire se l'asse Torino-Parigi si scalderà concretamente o se la dirigenza dovrà virare con decisione su profili alternativi già catalogati nell'elenco della spesa.


