Suzuki in prestito non entusiasma la Juventus, ma il tempo stringe e mancano alternative
Una volta che sarà ufficializzato il trasferimento di Zion Suzuki al Paris Saint-Germain, la Juventus si farà avanti per il prestito del giapponese, una soluzione d'emergenza a meno di due settimane dalla fine del mercato, dopo che il club bianconero non è riuscito a tappare la falla tra i pali.
Poco entusiasmo per la soluzione alla Continassa
La soluzione del prestito secco non rappresenta la formula preferita dalla società bianconera. La Juventus vorrebbe infatti concentrare gli investimenti su calciatori destinati a diventare patrimonio del club, evitando quando possibile operazioni temporanee senza possibilità di controllo sul futuro del giocatore, ma le esigenze immediate della squadra potrebbero spingere la dirigenza a fare un’eccezione. La priorità in questa fase è rafforzare rapidamente la porta con un elemento ritenuto affidabile, evitando di arrivare all’avvio della stagione con il reparto ancora da completare. Per questo i contatti tra Torino e Parigi sono destinati a intensificarsi. Suzuki rimane la prima scelta e la Juventus punta a capire nel giro di pochi giorni se esistono le condizioni per portare il giapponese in bianconero e chiudere così una delle principali questioni ancora aperte sul mercato.


