Zirkzee, il suo primo tecnico Verbeek: "Deve andare alla Juventus, lo vedrei bene come trequartista. Regalava già spettacolo a sette anni ed eseguiva giocate alla Gullit..."
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato, in esclusiva, il primo ex allenatore di Joshua Zirkzee ai tempi del V. V. Hekelingen in Olanda, Ferry Verbeek, per parlare del bambino di sette anni conosciuto all'epoca e non solo:
Juve più adatta dello United, potrebbe rivelarsi una risorsa preziosa
Dopo la Roma, è la Juventus a farsi sotto per Joshua Zirkzee. Sarebbe il club giusto in cui rivitalizzarsi?
"Direi quasi che deve succedere! È nel pieno della maturità; la Juventus sarebbe più adatta a lui rispetto al Manchester United! Se non dovesse riuscirci nel suo prossimo club, arrivare ai vertici diventerebbe sempre più difficile. E sarebbe un peccato, perché possiede le basi ideali per diventare un calciatore di alto livello".
Come migliorerebbe la Signora?
"Grazie alla sua tecnica e alla sua velocità, potrebbe rivelarsi una risorsa preziosa. Per lui è fondamentale giocare e acquisire fiducia! Il suo intuito e la sua visione di gioco sono armi formidabili per andare in rete".
Spalletti sta cercando un numero nove classico, fisicamente possente e forte in area di rigore. Ma Joshua però sembra avere più altre caratteristiche, o sbaglio?
"Sì, ma Joshua può giocare in ogni posizione dell'attacco. Volendo potrebbe fare anche il trequartista, perché è in grado di proteggere palla e ha l'occhio giusto per servire ottimi assist".
L'allenatore allo United non ha giocato un ruolo chiave
Tocchiamo un tasto dolente: perché non è riuscito a lasciare il segno allo United?
"Entrano in gioco così tanti fattori che è difficile pronunciarsi, ma l'allenatore gioca un ruolo chiave: la fiducia e il minutaggio possono davvero darti le ali. Qui purtroppo non è accaduto".
Le chiacchierate con suo padre, l'entusiasmo di sua madre e...Gullit!
Del periodo in cui lo hai allenato, che ricordi possiedi?
"Veramente belli, soprattutto pensando a tutta la famiglia che era sempre presente e felice di vivere l'esperienza al v.v. Hekelingen! Ricordo con piacere le chiacchierate con suo padre Remco su Joshua e sul fratello minore Jordan! E che dire dell'entusiasmo contagioso di sua madre dagli spalti. È stato il miglior giocatore che abbia mai visto a quell'età: attirava inevitabilmente l'attenzione e regalava spettacolo agli appassionati di calcio".
Visto che è stato il migliore, sicuramente a qualcuno del passato lo avrai mai accostato.
"Era giovanissimo quando l'ho conosciuto, ma già allora lasciava sbalorditi per ciò che sapeva fare. A volte eseguiva giocate che mi ricordavano Ruud Gullit: dominava il campo e dettava legge! Certo, come calciatore è molto diverso da Gullit (sorride ndr)".
Si ringrazia Ferry Verbeek per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


