Kolo Muani, la Juve riparte dal suo numero 9: a Frosinone tocca subito al francese
La Juventus ricomincia da Randal Kolo Muani. Luciano Spalletti sembra aver sciolto uno dei primi dubbi in vista dell'esordio di campionato contro il Frosinone: sarà il francese a guidare l'attacco bianconero. Una scelta importante, perché dopo un precampionato senza gol adesso cominciano le partite che contano. E alla Juventus servono soprattutto le reti del suo centravanti.
Kolo Muani subito titolare
Per Kolo Muani sarà una sorta di secondo debutto. La sua precedente esperienza juventina si era conclusa a Venezia il 25 maggio dello scorso anno, nella serata che aveva consegnato ai bianconeri la qualificazione in Champions League. Adesso la storia ricomincia con Spalletti e con responsabilità ancora maggiori. Il tecnico lo considera un attaccante completo, capace di attaccare lo spazio, dialogare con i compagni e muoversi su tutto il fronte offensivo. Ma da domenica servirà anche un'altra cosa: il gol.
Durante le amichevoli Kolo Muani ha mostrato disponibilità e movimento, senza però riuscire a sbloccarsi. Contro la Next Gen ha trovato sulla propria strada un ottimo Radu, ma il campionato non concederà molto tempo per le giustificazioni secondo Gazzerra.
McKennie dietro al francese
La scelta interessante di Spalletti potrebbe riguardare l'uomo alle spalle del centravanti. Non Alajbegovic, almeno inizialmente, ma Weston McKennie. L'americano conosce bene quella zona del campo e soprattutto possiede una qualità preziosa: sa inserirsi senza pallone. Con Kolo Muani portato naturalmente a muoversi e ad allontanarsi dall'area, gli inserimenti di McKennie possono diventare una soluzione importante. Una scelta meno spettacolare rispetto al talento del giovane bosniaco, ma probabilmente più equilibrata per una prima giornata che nasconde parecchie insidie.
Yildiz e Conceição, vietato nascondersi
Sulle corsie offensive le gerarchie sembrano invece definite.
Francisco Conceição a destra e Kenan Yildiz a sinistra dovranno accendere la Juventus. Il portoghese arriva al campionato con entusiasmo, aggressività e quella voglia di incidere che lo ha contraddistinto per tutta la preparazione.
Yildiz, invece, non può più essere considerato semplicemente il grande talento del futuro. Questa deve essere la stagione nella quale diventa definitivamente uno dei leader tecnici della Juventus.
Con Kolo Muani davanti, Spalletti dispone così di tre giocatori capaci di attaccare in velocità e creare superiorità nell'uno contro uno.
Alajbegovic, nessuna fretta
Per Kerim Alajbegovic dovrebbe esserci inizialmente la panchina. Non si tratta di una bocciatura, tutt'altro. Spalletti è rimasto impressionato dalle qualità del ragazzo e lo ha pubblicamente elogiato. A 18 anni, però, non esiste alcuna necessità di caricarlo immediatamente di responsabilità.A Frosinone potrebbe diventare un'arma da utilizzare durante la partita, soprattutto qualora servissero fantasia e imprevedibilità tra le linee.


