Juve, il grande autogol di lunedi, un esempio per il futuro
C'è una differenza enorme tra vivere la Juventus e pensare che l'amore per la Juventus autorizzi qualsiasi comportamento, quanto accaduto durante la tradizionale sfida con la Next Gen dovrebbe servire soprattutto a ricordarlo.
La festa dell'Allianz Stadium è terminata praticamente dopo un tempo, la Juventus conduceva 2-0 grazie alle reti di Conceição e McKennie, ma l'invasione ha impedito la prosecuzione dell'amichevole, fin qui si potrebbe parlare della versione moderna di una tradizione che arriva da Villar Perosa. Il problema è quello che è successo dopo.
Gatti e il terreno di gioco: si è andati oltre
Le immagini circolate successivamente hanno mostrato comportamenti che con una festa hanno poco a che vedere, Federico Gatti è stato travolto da un tifoso durante l'invasione e successivamente ha lavorato a parte; altri sostenitori hanno addirittura strappato porzioni del manto erboso per portarsele via come ricordo. I danni al campo risultano recuperabili e non dovrebbero compromettere la prima partita casalinga contro il Parma, ma questo non rende meno grave il principio.
Perché quel prato non è un souvenir.
È una superficie professionale che deve essere mantenuta, riparata e preparata, soprattutto perché i calciatori non possono trasformarsi in bersagli da raggiungere a qualsiasi costo. Immaginiamo soltanto cosa sarebbe successo se Gatti avesse riportato un infortunio serio pochi giorni prima dell'inizio del campionato.
La Juventus è anche dei tifosi. Proprio per questo va rispettata
La vicinanza tra squadra e sostenitori è una delle cose più belle del calcio, non bisogna trasformare gli stadi in luoghi asettici nei quali il calciatore diventa irraggiungibile ma esiste un confine.
Essere tifosi significa anche assumersi delle responsabilità.
Se ami la Juventus non danneggi il suo campo, se ami un calciatore non rischi di fargli male per una fotografia o una maglietta, se vuoi preservare una tradizione, devi comportarti in maniera tale da consentire alla società di mantenerla, altrimenti il risultato sarà inevitabile: più barriere, più controlli e meno contatto tra squadra e pubblico.
La Juventus starebbe infatti già riflettendo su una modifica del format per le prossime edizioni ed è questo il vero peccato, per colpa di pochi rischiano di perdere qualcosa tutti gli altri.
La passione bianconera deve restare enorme, rumorosa, travolgente ma passione e civiltà non sono concetti incompatibili anzi, dovrebbero andare sempre insieme.


