Adesso basta esperimenti
Domenica a Frosinone comincia il campionato della Juventus e per Luciano Spalletti arriva il momento delle scelte vere, il precampionato ha fornito alcune indicazioni abbastanza nette.
La prima riguarda l'attacco: Kolo Muani sarà il riferimento centrale, Kenan Yildiz partirà dalla sinistra e Francisco Conceição dalla destra, contro la Next Gen Yildiz e Conceição hanno mostrato vivacità: il portoghese ha segnato l'1-0, mentre il numero 10 ha costruito l'azione che ha portato McKennie al raddoppio. Kolo Muani non ha segnato, trovando più volte l'opposizione del portiere avversario, ma ha partecipato alla manovra.
Chi completa l'attacco ed il centrocampo?
Qui nasce il primo vero dubbio. Spalletti potrebbe scegliere McKennie, affidandogli quella posizione ibrida tra trequarti e centrocampo che l'americano sa interpretare, sarebbe, forse, la soluzione più equilibrata. L'alternativa affascinante si chiama Alajbegovic, ma lanciarlo immediatamente titolare alla prima giornata potrebbe significare aumentare contemporaneamente il numero dei giocatori offensivi.
C'è poi Douglas Luiz, protagonista di un ottimo precampionato e candidato a gestire maggiormente il pallone insieme a Locatelli, proprio il brasiliano ha servito Conceição per il gol contro la Next Gen e le indicazioni estive sono state positive., la soluzione iniziale più logica appare quindi quella con Locatelli-Douglas Luiz in mezzo e McKennie più avanti, lasciando Alajbegovic come carta da utilizzare quando la partita richiederà maggiore fantasia.
Kolo Muani deve cominciare a segnare
C'è però un aspetto sul quale la Juventus dovrà crescere rapidamente, il francese è stato acquistato per fare la differenza e, per quanto il suo contributo non possa essere giudicato esclusivamente attraverso i gol, un numero 9 della Juventus deve segnare.
Frosinone rappresenta già un'occasione.
Con Yildiz e Conceição ai lati, Kolo avrà alle spalle due giocatori capaci di saltare l'uomo, adesso bisognerà trasformare quella qualità in occasioni e soprattutto reti.
Perin o Vicario?
L'altro grande interrogativo è in porta, Guglielmo Vicario è stato acquistato per diventare il numero uno della Juventus, quindi prima o poi la porta sarà inevitabilmente sua. Ma deve esserlo già a Frosinone? Non necessariamente. Vicario è appena arrivato e il ruolo del portiere ha dinamiche particolari. Intesa con i centrali, uscite, costruzione dal basso e comunicazione richiedono allenamenti. Per questo puntare inizialmente su Mattia Perin avrebbe una logica. Non sarebbe una bocciatura di Vicario, ssattamente il contrario: significherebbe concedergli qualche giorno in più per conoscere squadra e meccanismi senza trasformare il debutto juventino in una corsa contro il tempo. Però Vicario è il futuro immediato
La Juventus non deve nemmeno creare un dualismo artificiale. Perin è una garanzia, ma Vicario arriva per giocare. Dunque Frosinone può essere l'ultima partita della transizione, poi bisognerà consegnare le chiavi della porta al nuovo arrivato.
Davanti, invece, Spalletti sembra avere già tre certezze: Conceição-Kolo Muani-Yildiz, rimane da scegliere l'uomo capace di collegare centrocampo e attacco. McKennie garantisce equilibrio, Alajbegovic fantasia. Per la prima, probabilmente, serve soprattutto la prima cosa, il campionato è lungo e ci sarà tempo per liberare tutto il talento del ragazzo bosniaco.
A Frosinone, invece, conta soprattutto una cosa: partire vincendo.


