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Zirkzee, Sorloth o altro?TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 00:05Primo piano
di Massimo Pavan
per Tuttojuve.com

Zirkzee, Sorloth o altro?

Sorloth o Zirkzee per la Juventus: il norvegese offre fisicità e gol d’area, l’olandese qualità tra le linee. Ecco chi serve davvero a Spalletti.

La Juventus deve scegliere tra due attaccanti profondamente differenti. Alexander Sorloth risponde all’identikit del centravanti fisico richiesto da Luciano Spalletti; Joshua Zirkzee garantirebbe invece tecnica, associazioni e creatività. La scelta dipende anche dall’infortunio di Yildiz e dalle caratteristiche di Kolo Muani e poi c'è Mateta che potrebbe essere inserito in qualche scambio

Tre attaccanti e tre Juventus diverse

Paragonare Alexander Sorloth e Joshua Zirkzee significa confrontare due idee offensive. Il norvegese è un centravanti fisico, abituato a occupare l’area e a lottare contro i difensori. L’olandese è invece un attaccante associativo, portato ad abbassarsi e partecipare alla costruzione.

Entrambi migliorerebbero il reparto, ma in maniera differente. Sorloth aggiungerebbe ciò che manca; Zirkzee aumenterebbe la qualità già presente.

La domanda non è quindi quale sia il giocatore più forte in assoluto, ma quale sia più funzionale alla rosa costruita dalla Juventus.

Sorloth o Mateta completano Kolo Muani

Dal punto di vista tattico, Sorloth appare il profilo maggiormente complementare a Kolo Muani. Il francese rende al massimo quando può muoversi, attaccare la profondità e sfruttare gli spazi.

Il norvegese preferisce invece rimanere vicino all’area, proteggere il pallone e diventare un riferimento per i cross. La sua forza fisica consentirebbe alla Juventus di giocare anche in maniera più diretta.

Sorloth sarebbe particolarmente utile contro le squadre chiuse. Quando gli spazi diminuiscono, Kolo Muani perde una parte della propria pericolosità. Il norvegese potrebbe invece occupare i centrali, vincere i duelli aerei e trasformare in occasioni anche palloni meno precisi.

La Juventus avrebbe finalmente un’alternativa tattica autentica, non semplicemente un altro giocatore con movimenti simili.

Anche Mateta sarebbe una soluzione fisica, vicina a quella Sorloth.

Il centravanti richiesto da Spalletti

Le parole pronunciate da Spalletti dopo Frosinone hanno definito chiaramente la necessità:

«L’attaccante che stiamo cercando potrebbe essere uno con caratteristiche diverse, perché lui ama andare nello spazio, poi ci sono delle partite che si giocano negli ultimi 20 minuti, che ti ci vuole qualcosa di diverso quando le squadre si chiudono».

Sorloth risponde esattamente a questa descrizione. Garantisce centimetri, presenza nell’area e pericolosità nel gioco aereo. Può entrare nel finale oppure partire titolare nelle partite maggiormente fisiche.

Il norvegese potrebbe anche giocare insieme a Kolo Muani. Il francese partirebbe più largo o leggermente alle sue spalle, sfruttando le sponde e gli spazi prodotti dal compagno.

Zirkzee aumenta la qualità

Zirkzee offre qualcosa di diverso. L’ex Bologna non è un centravanti tradizionale e tende a muoversi lontano dalla porta. Ama ricevere tra le linee, dialogare con gli esterni e attirare fuori posizione i difensori.

La sua tecnica permetterebbe alla Juventus di migliorare la gestione del pallone negli ultimi trenta metri. Zirkzee può diventare il regista offensivo della squadra, liberando gli inserimenti di Conceição, Nico Gonzalez, Boga e McKennie.

Non garantirebbe però la stessa presenza di Sorloth nell’area. Contro una difesa molto bassa, rischierebbe di aggiungere palleggio senza risolvere il problema principale: la mancanza di un giocatore capace di convertire cross e seconde palle.

Il ko di Yildiz cambia il confronto

L’infortunio di Yildiz rende la valutazione meno scontata. Senza il turco, la Juventus perde il giocatore più abile nel creare e rifinire tra le linee.

In questo contesto, Zirkzee diventerebbe più utile rispetto a quanto sarebbe stato con Yildiz disponibile. L’olandese potrebbe agire alle spalle di Kolo Muani, partecipare alla costruzione e assumersi parte dei compiti creativi del numero 10.

Sorloth non può sostituire tecnicamente Yildiz. Il norvegese completerebbe l’attacco, ma richiederebbe alla Juventus di trovare altrove la qualità necessaria per servirlo.

La decisione deve quindi considerare due emergenze: la mancanza di un centravanti d’area e la perdita del principale talento creativo.

Costi e formule possono decidere

Anche le condizioni economiche favoriscono Zirkzee. Il Manchester United potrebbe aprire a un prestito, permettendo alla Juventus di rinviare una parte dell’investimento.

L’Atlético Madrid assegna invece a Sorloth una valutazione importante e preferirebbe una cessione definitiva oppure una formula con garanzie sul riscatto.

Nico Gonzalez poteva essere la chiave per avvicinare le parti, ma il problema di Yildiz rende la sua partenza più complicata. Cedere l’argentino per arrivare al norvegese significherebbe guadagnare un centravanti perdendo contemporaneamente un esterno.

La Juventus dovrà evitare di risolvere un problema creandone un altro.

Il verdetto: Sorloth è più necessario

Se la scelta deve essere esclusivamente tecnica, Sorloth appare più necessario. La Juventus possiede diversi calciatori capaci di muoversi tra le linee, ma non ha un centravanti dominante nell’area.

Il norvegese completerebbe Kolo Muani, offrirebbe un piano alternativo e aumenterebbe la pericolosità sui cross e sulle palle inattive. È il profilo più vicino alla richiesta di Spalletti.

Zirkzee resta però l’operazione più semplice e, senza Yildiz, può diventare la soluzione maggiormente completa sul piano creativo. La sua eventuale acquisizione avrebbe senso soprattutto utilizzandolo insieme a Kolo, non come sostituto del francese.

La sintesi è chiara: Sorloth risponde alla necessità tattica, Zirkzee rappresenta l’opportunità tecnica ed economica. Se la Juventus vuole davvero consegnare a Spalletti il centravanti che manca, il norvegese deve restare la prima scelta.

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