"La squadra è più forte". Forse, ma solamente in difesa
"In Italia c'è l'Inter che ha un grande vantaggio rispetto a tutti. Poi ci sono squadre che stanno cambiando. Qualcosa cambierà anche da noi negli ultimi giorni, la squadra sta lavorando, la volontà è quella di competere". Giorgio Chiellini è stato più realista del re a margine dell'urna di Monaco. È chiaro che ci sia ancora un distacco fra i bianconeri e quella che ha dominato la scorsa stagione e c'è la volontà di concludere le operazioni in entrata e probabilmente in uscita.
"Poi da qui a vincere ci sono tanti passaggi, sappiamo che non è semplice cambiare anche perché dipenderà dalle altre squadre. L'Inter è la grande favorita, poi dipenderà anche dagli infortuni. La squadra rispetto allo scorso anno è più forte, più solida, più spessa e ha un allenatore che ha iniziato la stagione. Noi siamo pronti, poi sarà sempre il campo a parlare".
Ma è più forte?
Gli acquisti in difesa ci sono stati: Vicario al posto di Perin, Celik in più, poi Lucumì che dovrà fare coppia con Bremer, almeno nelle intenzioni. Davanti però è peggiorata, senza Vlahovic e con Kolo Muani che, ovviamente, non è il nove fisico che voleva Spalletti. Milik al posto di Openda - da testare fisicamente - poi David che è un corpo estraneo e che andrà via. Certo, se dovesse arrivare il centravanti si potrebbero fare altre discussioni, ma è chiaro che, almeno finora, il miglioramento è solamente dietro.


