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Di Gregorio, Magia di Carnevali e MassaraTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 09:35Primo piano
di Massimo Pavan
per Tuttojuve.com

Di Gregorio, Magia di Carnevali e Massara

La cessione di Di Gregorio al Bournemouth premia il lavoro di Carnevali e Massara. La Juventus si sta muovendo bene, ma servono ancora tre rinforzi decisivi.

Bisogna riconoscere quando una società lavora bene. E l'operazione che porta Michele Di Gregorio al Bournemouth è un ottimo affare per la Juventus, soprattutto considerando una situazione diventata complicata dopo la scelta di puntare su Guglielmo Vicario.

Il prestito da 1,5 milioni più bonus, accompagnato da un diritto di riscatto fissato a 14 milioni, permette ai bianconeri di trovare rapidamente una soluzione per un portiere che avrebbe avuto pochissimo spazio. Allo stesso tempo, Di Gregorio può rilanciarsi in Premier League e la Juventus conserva la possibilità di trasformare l'operazione in un incasso importante, alla fine la Juventus potrebbe guadagnare sostituendo Di Gregorio con Vicario.

Non era scontato.

Una volta arrivato Vicario, il rischio era ritrovarsi con troppi portieri, ingaggi da sostenere e giocatori inevitabilmente svalutati dalla panchina. Giovanni Carnevali sta invece cercando di risolvere velocemente le situazioni più delicate.

Carnevali sta facendo le mosse giuste

Il giudizio sul mercato complessivo arriverà soltanto alla fine, ma la sensazione è che la nuova dirigenza abbia cominciato a muoversi con una logica precisa, Vicario è arrivato attraverso una formula economicamente sostenibile. Lucumi rappresenta il difensore richiesto da Spalletti. Kolo Muani aumenta il peso dell'attacco, mentre Alajbegovic è un investimento sul talento. Parallelamente è iniziato il lavoro sugli esuberi. Arthur ha risolto il contratto, Di Gregorio è indirizzato verso il Bournemouth e si stanno cercando soluzioni per gli altri giocatori non centrali nel progetto.

Carnevali sta facendo quello che deve fare un dirigente in questa fase: migliorare la squadra senza perdere di vista sostenibilità e bilancio.

Ma proprio perché il lavoro svolto finora è positivo, sarebbe un errore fermarsi adesso.

A centrocampo manca ancora qualcosa

La prima necessità rimane evidente: serve un centrocampista di livello, il recupero di Douglas Luiz è una delle migliori notizie dell'estate e Thuram può diventare nuovamente importante. Locatelli garantisce equilibrio e McKennie rimane prezioso per duttilità e inserimenti. Ma se l'ambizione dichiarata è quella di tornare a vincere, manca ancora un giocatore capace di aumentare personalità, fisicità e presenza in mezzo. Kessie ha esattamente questo tipo di caratteristiche. Non sarebbe necessariamente l'uomo chiamato a inventare calcio a ogni possesso, ma potrebbe permettere agli altri di farlo meglio. Recuperi, inserimenti, esperienza, capacità di reggere partite fisiche e abitudine a giocare sotto pressione: sono qualità che alla Juventus servono.

In attacco Kolo Muani non può bastare

C'è poi il problema dell'attacco, Kolo Muani parte come riferimento principale, ma una stagione lunga non può essere affrontata affidandosi praticamente a un solo centravanti. Milik è reduce da un periodo complicato, Ekhator deve ancora crescere e la situazione di Jonathan David rimane legata al mercato.

Per questo Zirkzee sarebbe un innesto particolarmente interessante. L'olandese offrirebbe qualcosa di diverso rispetto a Kolo Muani: può venire incontro, dialogare con Yildiz e gli altri trequartisti e contribuire alla costruzione della manovra offensiva. La difficoltà è nota: senza l'uscita di David, l'operazione rimane bloccata.

Carnevali dovrà trovare la soluzione.

Serve anche un vero vice Cambiaso, la terza casella è forse meno appariscente, ma non meno importante. Andrea Cambiaso non può essere costretto a giocare praticamente sempre. Tra Serie A, Europa e coppe serviranno rotazioni e Spalletti ha bisogno di un altro terzino sinistro affidabile.

Non necessariamente un investimento da decine di milioni. Può bastare un'operazione intelligente, magari in prestito, purché arrivi un giocatore pronto e realmente utilizzabile.

Emerson Palmieri, Hugo Bueno o altri profili eventualmente disponibili negli ultimi giorni: il nome conta relativamente. Conta dare a Spalletti due alternative credibili per ogni posizione, principio sul quale è stata costruita tutta l'estate juventina.

Bene Carnevali, adesso arriva la parte decisiva

Il mercato della Juventus, quindi, merita finora un giudizio positivo ma non definitivo. La gestione di Di Gregorio è un esempio di come si possa trasformare un potenziale problema in un'operazione interessante. Anche la scelta di Vicario, l'arrivo di Lucumi e il lavoro sugli esuberi indicano una direzione. Adesso, però, arriva la parte più difficile.

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