Bremer regala tre punti ma è Juve sprecona
La Juventus inaugura il proprio campionato con una vittoria sul campo del Frosinone. Decide Bremer al 21’, ma i bianconeri sprecano numerose occasioni per il raddoppio, compreso un palo colpito da Kolo Muani. Nel finale si fa male Vicario, sostituito da Perin, e la traversa dei ciociari fa tremare Spalletti.
La nuova Juventus comincia con tre punti. La formazione di Luciano Spalletti supera il Frosinone per 1-0 allo Stirpe grazie alla rete realizzata da Gleison Bremer sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Una vittoria meritata per la quantità di occasioni prodotte, ma più sofferta di quanto sarebbe stato necessario. I bianconeri non riescono a chiudere la partita e nel finale rischiano di essere raggiunti, quando il Frosinone colpisce una clamorosa traversa.
A preoccupare è anche l’infortunio di Guglielmo Vicario, costretto a lasciare il campo e sostituito da Mattia Perin.
Quattro novità nella prima Juventus di Spalletti
Rispetto alla scorsa stagione, Spalletti inserisce cinque volti nuovi nel proprio undici iniziale. Vicario debutta immediatamente tra i pali, mentre in difesa trova spazio Celik.
Il tecnico schiera il 4-2-3-1 con Kalulu, Bremer, Kelly e Celik davanti al nuovo portiere. Locatelli e Douglas Luiz formano la coppia centrale, mentre McKennie agisce sulla trequarti insieme a Conceição e Yildiz. Il riferimento offensivo è Kolo Muani.
Il Frosinone deve rinunciare a Ghedjemis e affidai le proprie speranze soprattutto alla qualità di Calò e alla presenza offensiva di Raimondo.
Monterisi prova a sorprendere Vicario
La partita comincia con una fase di studio. Il Frosinone si presenta con coraggio, cercando di sfruttare la velocità nelle ripartenze, mentre la Juventus prova a controllare il possesso attraverso Locatelli e Douglas Luiz.
La prima conclusione è dei padroni di casa: Monterisi cerca la porta con un colpo di testa, senza riuscire a impensierire seriamente Vicario.
La risposta bianconera arriva con Kolo Muani, ma il tentativo del francese è troppo centrale. La Juventus mantiene maggiormente il pallone, commettendo però diversi errori tecnici che consentono al Frosinone di ripartire.
Bremer sfiora il gol e Kolo Muani spreca
Al 16’ la Juventus costruisce la prima grande occasione della partita. Bremer si libera in area e colpisce di testa, mandando il pallone fuori di pochissimo.
Due minuti più tardi arriva un’opportunità ancora più clamorosa. Kolo Muani si ritrova nelle condizioni ideali per segnare, ma spreca il possibile vantaggio.
Il francese si muove bene, attacca la profondità e riesce a rendersi pericoloso, ma non trova la precisione necessaria davanti alla porta.
Bremer la sblocca
La rete arriva al 21’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Bremer è il più bravo a leggere la traiettoria e a sfruttare la situazione dentro l’area, firmando l’1-0.
Il gol premia la pressione della Juventus e conferma l’importanza del difensore brasiliano anche nelle situazioni offensive. Dopo una stagione condizionata dai problemi fisici, Bremer comincia il nuovo campionato nel modo migliore.
La squadra di Spalletti prova immediatamente ad aumentare il ritmo per trovare il raddoppio, ma continua a essere poco precisa negli ultimi metri.
Vicario salva, Kolo Muani colpisce il palo
Al 40’ il Frosinone costruisce la propria occasione più importante del primo tempo. Vicario risponde con una buona parata, mostrando immediatamente sicurezza e reattività al debutto in bianconero.
Poco dopo la Juventus va vicinissima al 2-0. Kolo Muani calcia con potenza e colpisce un palo clamoroso. Il francese conferma di poter essere una minaccia costante, ma chiude la prima frazione senza riuscire a concretizzare.
Prima dell’intervallo ci prova anche Yildiz, fermato dall’intervento di Palmisani. La Juventus torna negli spogliatoi avanti di un solo gol nonostante le numerose occasioni create.
Una buona Juventus, ma troppo sprecona
Il primo tempo offre indicazioni positive sul piano della produzione offensiva. La Juventus riesce ad arrivare con continuità nei pressi dell’area avversaria e concede relativamente poco al Frosinone.
Il problema riguarda la finalizzazione. Kolo Muani spreca una grande occasione e colpisce un palo, mentre Yildiz trova la risposta del portiere avversario. Il solo gol di vantaggio mantiene aperta una partita che i bianconeri avrebbero potuto indirizzare con maggiore decisione.
Spalletti chiede più precisione e cattiveria nella ripresa, soprattutto ai giocatori offensivi.
Conceição vicino al raddoppio
La prima conclusione del secondo tempo porta la firma di Conceição, ma il tiro del portoghese è centrale e viene controllato da Palmisani.
Poco dopo Celik riceve un’ammonizione apparsa generosa. L’esterno deve così gestire con maggiore attenzione i duelli sulla propria corsia.
Conceição diventa il giocatore più pericoloso della Juventus. Prima manda alto da una posizione molto favorevole, poi costruisce un’altra grande azione personale, conclusa con un tiro a lato.
Il portoghese crea superiorità e mette in difficoltà la difesa del Frosinone, ma non riesce a trovare la giocata decisiva.
Spalletti cambia le fasce
Spalletti interviene inserendo Cambiaso e Zhegrova al posto di Celik e Conceição. Il primo aumenta la qualità nella gestione del pallone sulla fascia, mentre il secondo prova ad aggiungere imprevedibilità negli ultimi metri.
Successivamente entrano anche Boga per Yildiz e Koopmeiners per Douglas Luiz. Il tecnico cerca nuove energie senza modificare la struttura della squadra.
La Juventus costruisce un’altra occasione per Kolo Muani, ma Palmisani blocca il tentativo del francese. Il secondo gol continua a non arrivare e la partita rimane pericolosamente in equilibrio.
Vicario si fa male, entra Perin
Nel finale arriva la notizia più preoccupante per Spalletti. Vicario accusa un problema fisico e non riesce a proseguire la partita.
Al suo posto entra Mattia Perin, nonostante il portiere sia al centro delle voci di mercato e atteso dal Palermo. Le condizioni dell’ex Tottenham dovranno essere valutate nelle prossime ore.
L’infortunio aumenta la tensione in casa bianconera, già costretta a difendere un vantaggio minimo.
La traversa del Frosinone fa tremare la Juve
Subito dopo l’ingresso di Perin, il Frosinone sfiora un incredibile pareggio colpendo la traversa. La Juventus viene graziata dal legno dopo avere fallito ripetutamente la possibilità di chiudere la partita.
Gli ultimi minuti diventano così più sofferti del previsto. I padroni di casa provano ad aumentare la pressione attraverso palloni alti e seconde palle, mentre i bianconeri abbassano il baricentro e proteggono l’area.
La squadra di Spalletti regge fino al fischio finale e porta a casa i primi tre punti della stagione.
Vittoria meritata, ma serve più concretezza
La Juventus inaugura il campionato con un successo importante, ottenuto su un campo insidioso e contro un Frosinone capace di correre e ripartire velocemente.
Bremer decide la partita, Kolo Muani crea molto senza segnare e Vicario offre una buona risposta prima dell’infortunio. Conceição conferma la propria pericolosità, mentre Locatelli e Douglas Luiz garantiscono il controllo del centrocampo.
Resta però evidente il problema della concretezza. La Juventus produce diverse occasioni ma realizza soltanto un gol, rischiando di vanificare tutto sulla traversa colpita dal Frosinone nel finale.
Spalletti può essere soddisfatto del risultato e di parte della prestazione, ma il messaggio è chiaro: per competere ai massimi livelli serviranno maggiore precisione sotto porta e una gestione più autorevole delle partite.


