Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / juventus / Primo piano
Juventus, la prima conferma vecchi pregi e difetti: cosa è davvero cambiato?TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 00:42Primo piano
di Massimo Pavan
per Tuttojuve.com

Juventus, la prima conferma vecchi pregi e difetti: cosa è davvero cambiato?

La Juventus vince a Frosinone ma mostra pregi e difetti già emersi lo scorso anno: solidità, occasioni create, poca concretezza e sofferenza finale.

Alcuni volti nuovi nell’undici titolare, un allenatore confermato e una squadra che vuole aprire un ciclo differente, eppure, nella vittoria di Frosinone, la Juventus mostra molti dei pregi e dei difetti già visti nella scorsa stagione: solidità, buone fiammate offensive, poca concretezza e incapacità di chiudere le partite.

La Juventus cambia diversi interpreti, ma il primo appuntamento stagionale restituisce sensazioni già conosciute, la squadra vince, mantiene la porta inviolata e porta a casa tre punti importanti, ma lo fa soffrendo molto più del necessario.

Contro il Frosinone si rivede il copione della scorsa stagione: una formazione capace di creare occasioni, passare in vantaggio e controllare per lunghi tratti, senza riuscire a trasformare la propria superiorità in un risultato tranquillo.

Il gol di Bremer basta per vincere. Gli errori di Kolo Muani e Conceição, uniti alla traversa colpita dai ciociari nel finale, dimostrano però che il percorso di trasformazione è ancora lungo.

Il primo pregio: la solidità

La Juventus continua a possedere una struttura difensiva affidabile. Bremer guida il reparto, Kelly offre fisicità e Kalulu garantisce velocità nelle coperture. Anche Celik, prima dell’ammonizione e della sostituzione, svolge il proprio compito con attenzione.

Vicario risponde bene quando viene chiamato in causa, effettuando una parata importante nel primo tempo. Dopo il suo infortunio, Perin entra in una fase delicata e contribuisce a difendere il risultato.

La capacità di rimanere compatta rappresenta un punto di partenza importante, la Juventus concede poco e sa soffrire, qualità indispensabile in un campionato lungo.

Il risultato è nuovo, il salto di qualità ancora no

La Juventus comincia meglio rispetto a molte prestazioni della scorsa stagione perché conquista i tre punti. Vincere aiuta a lavorare, aumenta la fiducia e consente di inserire gradualmente i nuovi arrivati.

Dal punto di vista della gestione, però, il salto di qualità non si è ancora visto. La squadra resta solida ma sprecona, pericolosa a fiammate ma incapace di chiudere il confronto.

Spalletti dovrà trasformare questi segnali nelle prossime settimane. La nuova Juventus non può limitarsi ad avere giocatori differenti: deve imparare a comportarsi diversamente.

Frosinone consegna una vittoria e un avvertimento. I pregi possono diventare la base della crescita, ma i difetti dello scorso anno devono essere eliminati in fretta se l’obiettivo è tornare davvero a competere ai vertici.

Altre notizie