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La forza della Juventus è la difesa: finalmente c’è anche un portiere decisivoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 09:05Primo piano
di Massimo Pavan
per Tuttojuve.com

La forza della Juventus è la difesa: finalmente c’è anche un portiere decisivo

La Juventus concede pochissimo al Parma e conquista un altro clean sheet. Bremer guida la difesa, mentre Vicario risponde con una parata decisiva.

Due partite, due vittorie e nessun gol subito, la nuova Juventus di Luciano Spalletti deve ancora migliorare nella costruzione e nella finalizzazione, ma possiede già una certezza: la solidità difensiva.

Contro il Parma i bianconeri hanno concesso poco a una squadra che nella giornata precedente aveva messo in grande difficoltà il Cagliari. Gli emiliani hanno provato a rimanere compatti e a ripartire, ma per lunghi tratti non sono riusciti ad avvicinarsi alla porta juventina.

Quando ci sono riusciti, sul risultato di 1-0, hanno trovato finalmente un portiere capace di vincere la partita insieme ai compagni: Guglielmo Vicario.

Bremer torna a comandare

Il primo punto di forza è rappresentato da Gleison Bremer. Il brasiliano guida il reparto con personalità, aggredisce gli attaccanti e permette alla squadra di difendere con un baricentro alto.

La sua velocità diventa fondamentale nel calcio richiesto da Spalletti. La Juventus vuole mantenere il possesso nella metà campo avversaria e deve quindi accettare di lasciare spazio alle proprie spalle. Avere un centrale capace di reggere i duelli in campo aperto riduce enormemente i rischi.

Contro il Parma Bremer ha trasmesso sicurezza anche a Lucumí, schierato dal primo minuto nonostante il recente arrivo. La coppia ha ancora bisogno di tempo per perfezionare distanze e movimenti, ma le prime indicazioni sono positive.

Lucumí supera l’ammonizione

La partita di Lucumí era cominciata in salita, con un’ammonizione ricevuta dopo pochi minuti. Il colombiano avrebbe potuto farsi condizionare, invece ha continuato a difendere con attenzione e a partecipare alla costruzione.

Nel secondo tempo ha anche avuto una buona opportunità di testa, spedendo il pallone sopra la traversa. Spalletti aveva elogiato il suo inserimento e la prestazione contro il Parma conferma che la Juventus ha acquistato un difensore pronto.

Il suo mancino consente inoltre di costruire con maggiore naturalezza sul lato sinistro. Non è un dettaglio per un tecnico che vuole iniziare l’azione da dietro e attirare la pressione avversaria.

Celik e Kalulu garantiscono equilibrio

Sulle fasce, Celik e Kalulu hanno interpretato la partita con prudenza. Il turco ha protetto le avanzate di Conceição, evitando di lasciare scoperto il corridoio destro. Dalla parte opposta, Kalulu ha assicurato velocità e copertura.

Nessuno dei due ha prodotto una prestazione appariscente in fase offensiva, ma entrambi hanno contribuito a mantenere compatta la linea. In una squadra con molti giocatori portati ad attaccare, la disciplina dei terzini diventa essenziale.

La Juventus non ha concesso al Parma lo spazio per sviluppare con continuità le ripartenze. Questo risultato nasce dal lavoro dell’intero reparto e dalla pressione esercitata davanti, non soltanto dagli interventi dei centrali.

Vicario fa la differenza

Una grande squadra deve avere un portiere capace di rimanere inattivo per lunghi minuti e poi intervenire quando il risultato è in bilico. Vicario contro il Parma ha fatto esattamente questo.

Sul punteggio di 1-0 gli ospiti hanno costruito la loro occasione migliore e Romero ha trovato lo spazio per colpire. Il portiere bianconero ha risposto con un intervento determinante, impedendo il pareggio.

Spalletti ha ricordato che anche il portiere del Parma aveva effettuato parate importanti e che non si può impedire completamente agli avversari di concludere. È vero. La differenza, però, è proprio questa: quando la difesa concede un’occasione, serve qualcuno capace di cancellarla.

La Juventus sembra finalmente avere un portiere in grado di portare punti. Vicario comunica sicurezza, è reattivo e partecipa alla costruzione. Il suo secondo clean sheet consecutivo non è soltanto il prodotto del lavoro difensivo, ma anche della sua capacità di essere decisivo.

Il Parma era un test vero

Non bisogna commettere l’errore di considerare il Parma un avversario inconsistente. Nella prima giornata aveva messo sotto il Cagliari, mostrando organizzazione, velocità e capacità di costruire occasioni.

Allo Stadium, invece, la squadra di Cuesta è stata contenuta per quasi tutta la gara. La Juventus ha dominato territorialmente e ha impedito agli emiliani di sviluppare il proprio calcio.

Il breve momento di sofferenza dopo il vantaggio non cancella la qualità complessiva della prova difensiva. Anzi, dimostra che la squadra sa anche resistere quando l’avversario prova a reagire.

Una base solida per crescere

Il reparto non è ancora completo e il problema accusato da Cambiaso può riaprire le valutazioni sul mercato. Serve un’alternativa affidabile sulla fascia sinistra e la Juventus dovrà evitare di arrivare alla chiusura delle trattative con una rotazione insufficiente.

La base, però, è finalmente credibile. Bremer è tornato il leader, Lucumí aggiunge qualità, Celik e Kalulu garantiscono duttilità, mentre Vicario offre una sicurezza che può valere diversi punti durante la stagione.

L’attacco deve crescere e il centrocampo attende rinforzi, ma Spalletti può cominciare dalla solidità. Una Juventus che concede poco e possiede finalmente un portiere decisivo ha già costruito le fondamenta necessarie per tornare competitiva.

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