Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / juventus / Primo piano
Juventus, bisogna tornare a crederci: servono vittorie per riaccendere l'entusiasmoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 09:05Primo piano
di Massimo Pavan
per Tuttojuve.com

Juventus, bisogna tornare a crederci: servono vittorie per riaccendere l'entusiasmo

La Juventus deve tornare competitiva e ricreare entusiasmo attorno alla squadra. Spalletti ha il compito di restituire ambizione e fiducia all'ambiente.

La Juventus deve tornare a vincere, ma forse, prima ancora, deve tornare a far credere alla propria gente di poter vincere. È questa una delle missioni più importanti della nuova stagione. Gli ultimi anni hanno consumato una parte dell'entusiasmo che tradizionalmente circondava il mondo bianconero. Troppe stagioni complicate, troppe rivoluzioni, troppi progetti ripartiti da zero, troppi momenti nei quali l'obiettivo sembrava essere semplicemente limitare i danni, bisogna cambiare mentalità.

La Juventus non può abituarsi alla normalit, il pericolo più grande non è perdere o non vincere una partita, capita. Il problema sarebbe abituarsi a considerare normale una Juventus lontana dal vertice, perché la storia di questo club impone aspettative differenti. Non significa pretendere di vincere automaticamente ogni competizione, gli avversari sono forti, esistono cicli. Ma una cosa deve tornare immediatamente: la Juventus deve presentarsi al via pensando di poter competere, sempre, competere prima ancora di vincere ed oggi manca quella sensazione.

Essere competitivi non significa necessariamente sollevare subito un trofeo, significa arrivare alle partite decisive ancora dentro gli obiettivi, significa giocarsi gli scontri diretti senza complessi, significa tornare a essere una squadra che nessuno vuole affrontare, significa avere un'identità riconoscibile, soprattutto significa smettere di utilizzare continuamente il futuro come alibi.

La Juventus deve costruire ma contemporaneamente deve competere.

Spalletti deve restituire convinzione anche nell'emergenza 

È probabilmente uno dei motivi per cui il lavoro di Luciano Spalletti sarà giudicato anche oltre i risultati, deve restituire convinzione alla squadra, deve convincere i giocatori che la maglia che indossano richiede qualcosa in più, deve trasformare la pressione in ambizione e deve soprattutto creare una Juventus capace di trasmettere qualcosa anche dall'esterno.

Ricreare entusiasmo

L'entusiasmo non si può comprare sul mercato, si conquista, servono anche giocatori capaci di accendere la gente e in questo senso la Juventus possiede elementi interessanti. Conceição può infiammare lo stadio con una giocata, Kolo Muani può farlo con le accelerazioni, Woltemade incuriosisce per caratteristiche completamente differenti, Bremer rappresenta la forza, Vicario la sicurezza mentre i giovani possono portare freschezza e senso di appartenenza.

L'emergenza può diventare un'occasione

Paradossalmente il momento attuale può aiutare, Spalletti ha una squadra falcidiata dagli infortuni, mancano giocatori importanti e le scelte sono ridotte con le difficoltà che sono evidenti, proprio per questo può nascere qualcosa, una squadra che reagisce alle difficoltà crea immediatamente empatia con il pubblico. Se la Juventus saprà attraversare questo momento senza cercare alibi, l'ambiente lo riconoscerà.

Gli avversari devono tornare a guardare la Juventus con rispetto,  i tifosi devono poter tornare a pensare una cosa che per troppo tempo è sembrata meno naturale: questa squadra può vincere.

Altre notizie