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Questo Como non ha limiti: una goduria per chi ama il calcio. Mercato da super big, Fabregas ha creato qualcosa di magico. Tutti allievi di un club che potrebbe insegnare tanto a tutto il mondo del palloneTUTTOmercatoWEB
ieri alle 23:46Editoriale
di Lorenzo Di Benedetto

Questo Como non ha limiti: una goduria per chi ama il calcio. Mercato da super big, Fabregas ha creato qualcosa di magico. Tutti allievi di un club che potrebbe insegnare tanto a tutto il mondo del pallone

Spettatori del Como show. Che dire, la prima giornata della League Phase di Champions delle italiane ha eletto, senza alcun dubbio, la vera protagonista del nostro calcio, quella meno attesa, quella che soltanto due anni e mezzo fa giocava in Serie B e che invece adesso sogna a occhi aperti, sia in Italia che nella massima competizione europea. La squadra di Fabregas ha battuto e strapazzato il Lipsia all'esordio assoluto sul palcoscenico più prestigioso e ha mandato un messaggio chiaro a tutte le altre trentacinque squadre scese in campo tra martedì, mercoledì e giovedì. Un carrarmato, una macchina perfetta capace di vincere 4-1 e costruita dall'allenatore spagnolo a sua immagine e somiglianza, grazie a una società che gli ha dato carta bianca. Un club che non ha sbagliato neanche una scelta, che ha speso, certo, ma senza buttare via milioni sul mercato (tranne che in rarissime e preventivabili eccezioni).

Nessun limite per questo Como

Parliamoci chiaro, senza aver paura di esagerare. Questo Como non deve porsi limiti, deve sognare in grande e puntare a vincere fin da subito, fin da questa stagione appena cominciata. Sì, perché chiunque ami il calcio non può non innamorarsi di questa favola, che presto favola non sarà più. La rosa è stata costruita in un modo che rasenta la perfezione, grazie a un mercato da super big, dove i milioni spesi sono stati tanti, sì, ma in modo non banale. Di esempi da fare ne abbiamo tantissimi, pensando solo alle ultime sessioni di calciomercato. Vogliamo parlare dei soldi spesi dal Milan l'anno scorso? O di quelli investiti dalla Fiorentina pochi mesi fa? E potremmo andare avanti ancora, ma fermiamoci qui. Questo per dire una cosa molto semplice: il Como ha imboccato una strada ben precisa, la sta percorrendo passo dopo passo, giorno dopo giorno, partita dopo partita, dimostrando a tutto il mondo che fare calcio partendo dal niente non è impossibile. E merita di raccogliere i frutti di tutto questo lavoro.

Magia e sogni: Fabregas il professore all'università di Como

Intorno al Como si è creato qualcosa di magico, qualcosa che soltanto poco tempo fa nessuno poteva immaginarsi, e adesso, visti anche i risultati di questo inizio di stagione, non possiamo che tornare a parlare di quello che deve essere il sogno di un club che non può e non deve porsi limiti. Serie A, Coppa Italia e Champions League, tre competizioni molto diverse l'una dall'altra ma con l'obiettivo, per il Como, che dovrà essere sempre lo stesso: puntare a fare la storia. Vincere lo Scudetto è possibile per il Como? Sì. Difficile, difficilissimo, ma possibile. Vincere la Champions? Improbabile, quasi un'utopia, almeno per quest'anno, ma non per questo completamente impensabile. E vincere la Coppa Italia? Forse la cosa più facile da ipotizzare. Obiettivo non banale, neanche questo, ma il professor Fabregas, il tecnico che ha la cattedra fissa nell'ateneo del calcio di Como, dovrà cercare di far diventare questi sogni realtà, perché tutto è possibile. Lo ripetiamo, non abbiamo paura di esagerare e ci prendiamo il rischio di essere smentiti dal campo. Ma questo Como è una goduria vera, per i suoi tifosi e non solo. Una goduria anche per tutti gli amanti di questo splendido gioco chiamato calcio. Solo applausi per Fabregas, i suoi giocatori, i dirigenti e la proprietà che ha creato uno show che merita di non finire mai.

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