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Juventus, attacco senza risposte: Kolo Muani non tira mai, Woltemade fa troppo pocoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 06:40Primo piano
di Massimo Pavan
per Tuttojuve.com

Juventus, attacco senza risposte: Kolo Muani non tira mai, Woltemade fa troppo poco

L’attacco della Juventus continua a deludere: Kolo Muani non tira mai contro il Sassuolo, mentre Woltemade si muove ma incide ancora troppo poco.

La Juventus esce sconfitta da Sassuolo e sul banco degli imputati torna inevitabilmente l’attacco. I bianconeri hanno segnato due volte con Zhegrova, ma ancora una volta non hanno ricevuto risposte dai propri centravanti. Un limite diventato ormai troppo evidente per una squadra che vuole coltivare ambizioni importanti.

Randal Kolo Muani ha attraversato la partita senza riuscire a lasciare traccia. Nessun tiro verso la porta, poca presenza dentro l’area e pochissimi palloni realmente giocati in posizione pericolosa. La fiducia ribadita pubblicamente da Luciano Spalletti resta intatta, ma il campo continua a restituire indicazioni preoccupanti.

Kolo Muani, così non può bastare

Al centravanti francese non si può rimproverare la mancanza di applicazione. Si muove, prova ad aprire spazi e cerca di offrire una soluzione ai compagni. Il problema, però, è che una prima punta della Juventus deve anche concludere, occupare l’area e trasformarsi in una minaccia costante.

A Sassuolo tutto questo non si è visto. Kolo Muani si è spesso allontanato dalla zona centrale, lasciando la squadra senza un riferimento sui cross e negli ultimi metri. La Juventus ha sviluppato diverse azioni sulle corsie, ma raramente ha trovato un attaccante pronto a raccoglierle.

Il dato più grave resta l’assenza di conclusioni. Una punta può sbagliare un’occasione, essere fermata dal portiere o colpire un palo. Può persino vivere una giornata imprecisa. Ma terminare una partita senza effettuare nemmeno un tiro significa non essere entrati veramente nel cuore della gara.

Woltemade porta movimento, ma non concretezza

L’ingresso di Nick Woltemade ha dato qualcosa di diverso alla manovra. Il tedesco ha cercato maggiormente il dialogo, si è abbassato per partecipare alla costruzione e ha provato a sfruttare la propria struttura fisica. Qualche movimento interessante si è visto, soprattutto nell’attacco degli spazi e nella ricerca delle combinazioni.

Anche il suo contributo, tuttavia, è rimasto insufficiente. L’occasione avuta nel finale, con il colpo di testa non concretizzato, rappresentava il pallone giusto per incidere. Woltemade deve ancora trovare condizione e continuità, ma la Juventus non può aspettare troppo a lungo.

Il tedesco possiede caratteristiche particolari e può diventare una soluzione preziosa. Per farlo, però, dovrà trasformare i movimenti in occasioni e i palloni ricevuti in conclusioni. La disponibilità al gioco collettivo è importante, ma a una punta viene chiesto soprattutto di essere determinante negli ultimi metri.

I gol continuano ad arrivare dagli altri

Contro il Sassuolo è stato Zhegrova, con una doppietta, a tenere in piedi la Juventus. Nelle precedenti partite erano stati decisivi difensori, centrocampisti ed esterni. Le reti delle punte, invece, continuano a mancare.

Questo squilibrio rischia di diventare un problema strutturale. La squadra crea in maniera discontinua, ma quando riesce ad arrivare vicino all’area non trova quasi mai il centravanti nella posizione corretta. Kolo Muani tende a muoversi molto lontano dalla porta, mentre Woltemade non sembra ancora pronto per sostenere da solo il peso del reparto.

Spalletti deve trovare una soluzione

La fiducia dell’allenatore può aiutare Kolo Muani a ritrovarsi, ma non può diventare un alibi permanente. Il francese deve rispondere sul campo, aumentando aggressività, presenza e capacità di concludere. Alla Juventus non basta una punta generosa: serve un attaccante capace di decidere le partite.

Anche Woltemade dovrà accelerare il proprio inserimento. I mezzi tecnici e fisici non sembrano mancare, ma contro il Sassuolo si è visto soltanto qualche accenno. Troppo poco per cambiare la partita e troppo poco per mettere realmente in discussione le gerarchie.

La Juventus non può continuare ad affidarsi alle invenzioni degli esterni o alle incursioni dei difensori. Kolo Muani è ancora a secco e a Sassuolo non ha neppure tirato. Woltemade si è mosso, ma senza incidere. Per una squadra che vuole tornare a vincere, così non va.

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