L'unica cosa che conta... per evitare una crisi già a settembre
Vincere è l'unica cosa che conta... Soprattutto oggi. Perché i tre punti contro il NEC di Nijmegen sarebbero un pannicello caldo dopo i giorni di febbrone dopo la sconfitta contro il Sassuolo, un antivirale prima che il corpo vada in deficit (ulteriore) per poi affrontare una sfida contro l'Atalanta di Maurizio Sarri. Almeno quattro punti, molto meglio sei per evitare riflessioni - importanti - con la sosta in mezzo, tre settimane che possono essere ferro o meno ferro. L'opzione piuma al momento non è contemplabile.
Tocca a Woltemade
Dopo le parole di Kalulu su Kolo Muani, quasi una coccola in un momento molto difficile, stasera ci sarà spazio per il tedesco. Si era parlato di un possibile tre cinque due con entrambi in campo, forse il modulo più adatto - o comunque con due punte - per sfruttare bene le caratteristiche di entrambi gli attaccanti. Certo è che sembra strano dover cambiare disposizione con tutti i trequartisti, ali e mezzepunte che la Juve ha in rosa.
Insomma, sembra che al momento ci sia un po' di incertezza, diciamo così, sul come procedere nel prossimo futuro. Il problema è che senza due vittorie si aprirebbero tre settimane di polemiche continue e corrosive, con tutta l'aspettativa sul rientro contro il Cagliari, fin qui una delle più belle sorprese del campionato.


