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Juve, resta a tre punti dalle prime fino a marzo, poi vedremo...TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 09:05Primo piano
di Massimo Pavan
per Tuttojuve.com

Juve, resta a tre punti dalle prime fino a marzo, poi vedremo...

La Juventus è a tre punti dalla vetta e può ancora crescere molto: obiettivo restare agganciata fino a marzo. Ma alla ripresa bisogna vincere a Cagliari.

Forse il vero obiettivo della Juventus nei prossimi mesi non deve essere guardare continuamente il primo posto, deve essere molto più semplice: non perderlo di vista. Oggi i bianconeri sono a tre punti dalla vetta. Se Luciano Spalletti riuscisse ad arrivare a marzo ancora dentro questo margine, o comunque pienamente agganciato al gruppo di testa, allora potrebbe cominciare un altro campionato. Non significa parlare di Scudetto a settembre. Significa costruirsi la possibilità di parlarne quando conterà davvero. Ma per arrivarci bisogna superare un primo esame: vincere a Cagliari.

La Juve ha margini enormi

Questa squadra non è ancora completa nella propria evoluzione ed è proprio questo l'aspetto più interessante. Spalletti sta ancora cercando la struttura definitiva. Ha riscoperto il 3-4-2-1, ma durante Juventus-Atalanta abbiamo visto la squadra trasformarsi più volte. McKennie permette di cambiare sistema senza effettuare sostituzioni. Nico Gonzalez può giocare esterno e poi alzarsi. Kolo Muani può fare il nove oppure partire lateralmente. Conceição aggiunge imprevedibilità. E diversi giocatori possono crescere ancora molto.

Pensate a cosa può diventare questa squadra

Kolo Muani sembra essersi finalmente sbloccato, Conceição può diventare decisivo con maggiore continuità, Zhegrova può aggiungere qualità, Bremer è tornato leader e persino goleador, Douglas Luiz deve ancora raggiungere il livello che tutti si aspettano. E poi ci sono gli assenti. Yildiz, Thuram e Locatelli dovranno progressivamente rientrare nei prossimi mesi. Non saranno tutti disponibili immediatamente, ma Spalletti potrebbe ritrovarsi durante la stagione con una rosa molto più profonda rispetto a quella che sta gestendo oggi. Ecco perché questa Juventus può avere margini di crescita superiori a quanto dica la fotografia attuale.

L'obiettivo deve essere marzo

Non serve proclamare nulla, serve arrivare a marzo. Se la Juventus a quel punto sarà ancora a tre punti dalla prima, cominceranno undici-dodici giornate completamente diverse. La pressione aumenta. Le coppe pesano. Le energie diminuiscono. Gli scontri diretti diventano enormi. Ed è proprio lì che essere ancora attaccati può cambiare tutto. La Juve deve quindi costruire il proprio campionato settimana dopo settimana senza l'ossessione di dover essere prima già oggi, ma bisogna vincere a Cagliari Tutti questi discorsi hanno però una condizione, vincere a Cagliari. Le squadre che vogliono rimanere attaccate alla vetta devono vincere partite del genere. Non sarà semplice. Arriverà dopo una sosta che interrompe il momento positivo costruito contro Nec e Atalanta e Spalletti dovrà riaccendere immediatamente la squadra. È proprio questa la prova. Vincere con l'Atalanta dà entusiasmo. Vincere a Cagliari dà continuità, senza continuità non esiste nessuna rincorsa.

Niente proclami, restiamo lì

La Juventus non deve vincere il campionato a ottobre, deve evitare di perderlo prima della primavera. Restare a tre punti dalla vetta fino a marzo sarebbe già un risultato strategicamente enorme per una squadra che sta cambiando pelle, che ha avuto una quantità impressionante di infortuni e che possiede ancora diversi giocatori lontani dal proprio massimo rendimento. Poi, se a marzo sarai ancora lì, guarderai la classifica.

E magari comincerai a fare altri ragionamenti, ma per guadagnarsi il diritto di farli bisogna cominciare dall'11 ottobre. A Cagliari bisogna vincere. Senza se e senza ma.

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