Juventus, il mercato di gennaio passa dalle cessioni: il settlement UEFA condiziona Carnevali e Massara
La Juventus pensa già al mercato di gennaio, ma prima di chiedersi chi possa arrivare a Torino bisognerà capire chi potrebbe partire. Le prime settimane della stagione hanno fatto emergere alcune necessità nella rosa di Luciano Spalletti, ma Giovanni Carnevali e Frederic Massara dovranno continuare a muoversi all'interno dei parametri stabiliti dal settlement agreement sottoscritto con l'UEFA. Un vincolo che non impedisce alla Juventus di fare mercato, ma che obbliga la società a prestare grande attenzione all'impatto economico di ogni singola operazione. Ecco perché gennaio potrebbe trasformarsi soprattutto in un mercato di incastri.
Juventus, il settlement UEFA resta centrale
L'accordo prevede un percorso attraverso il quale il club dovrà progressivamente rientrare nei parametri economico-finanziari stabiliti dall'organismo europeo. Non significa quindi che la Juventus non possa acquistare giocatori. Significa, però, che non può farlo ignorando l'aumento dei costi e gli effetti delle operazioni sui conti. Un aspetto che ha già condizionato pesantemente le strategie dell'ultimo mercato estivo.
Carnevali lo aveva spiegato sul caso Kessié
Lo stesso Carnevali aveva affrontato pubblicamente l'argomento parlando della mancata operazione per Franck Kessié, il dirigente aveva chiarito un concetto fondamentale: la questione non riguardava semplicemente la disponibilità economica della Juventus, quanto la necessità di rispettare i parametri concordati con l'UEFA. Avere le risorse per effettuare un'operazione non significa automaticamente poterla inserire senza conseguenze nel bilancio previsto dal settlement. Ed è proprio questa logica che accompagnerà anche il prossimo mercato.
In estate aumento dei costi contenuto
Durante l'estate Carnevali avrebbe costruito un mercato cercando di contenere il più possibile l'impatto delle nuove operazioni, la priorità è stata data alle cessioni, alle formule sostenibili e agli affari capaci di distribuire nel tempo l'impatto economico. L'incremento dei costi fissi derivante principalmente da stipendi e ammortamenti sarebbe stato mantenuto intorno ai 15 milioni di euro. Un risultato che permette di comprendere meglio anche alcune scelte apparentemente prudenti effettuate dalla società. Il mercato della Juventus non può infatti essere giudicato soltanto attraverso il valore nominale degli acquisti. Contano formule, durata dei contratti, stipendi, ammortamenti e naturalmente le entrate prodotte dalle partenze.
La Juventus potrebbe avere necessità di intervenire a gennaio.
Spalletti e la dirigenza hanno ormai diversi mesi per valutare la rosa e individuare i reparti nei quali sarebbe maggiormente utile aggiungere qualità, ma qualsiasi ingresso dovrà essere inserito in un quadro economico complessivo.


