L'amarezza di Bonetti: "Manca la mentalità vincente, non ci sono leader in campo e in società. Ma ho due soluzioni per risollevare la Juventus"
Mirko Di Natale
"Ogni anno è sempre la stessa storia, ormai la Juve vive in un loop sportivo che si ripete. Se non ci sono dei leader che comandano in campo o in società, la situazione sarà sempre la stessa. La verità è amara, ma qui manca la mentalità vincente". Pensieri e parole di Ivano Bonetti, ex calciatore bianconrero tra il 1985 e il 1987, che in esclusiva ai microfoni di TuttoJuve.com analizza il momento non positivo della Juventus e non solo:
Anche Spalletti e Carnevali, dunque, non sono dei leader?
"Spalletti è uno che si mette lì e lavora sotto l'aspetto tecnico-tattico, è uno che costruisce ma una squadra come la Juve non può aspettare cinque anni prima di tornare a vincere. Carnevali è un buon dirigente, ma ripeto: qui non si può perdere. Bisogna tornare ad individuare calciatori che sono vincenti, se vuoi tornare in alto è così. A partire da quelli che oggi scendono in campo".
Le parole di Bremer ti sono piaciute a fine partita con la Lazio?
"La reazione di Bremer è istintiva, ma ha scaricato le colpe addosso ai compagni. Francamente non l'ho capita. E se andiamo ad analizzare quella partita fa due errori gravi: nel primo sbaglia il posizionamento e salta a vuoto, nel secondo viene preso in velocità da Dele-Bashiru che gli fa fare una brutta figura. C'è poco da parlare, se poi deve essere lui uno dei trascinatori... A me sembrano che si brancoli un po' nel buio".
Qual è la tua soluzione?
"Ho due soluzioni per risolvere i problemi: o torna Andrea Agnelli, che è un leader e che ha vinto nove campionati di fila, o in questo momento cambi guida tecnica e riprendi Conte. Hai assolutamente bisogno, quando devi ricostruire, di uomini di questo spessore".
Quindi non serve il traghettatore?
"Per me no, a fare cosa? Non ci vuole qualcuno che ti faccia fare il salto a livello tecnico, bensì qui c'è bisogno di chi comprende il tipo di gruppo e che possa iniziare a costruire la mentalità vincente. C'è poco da fare. Così è successo quando è arrivato Andrea (Agnelli ndr), ha preso Conte per vincere e ha vinto per anni e anni di fila".
Ti metto in difficoltà: però Marotta e Paratici non erano vincenti quando sono arrivati alla Juve, lo sono diventati.
"La squadra quando l'ha fatta Marotta è arrivata settima, quando poi è stata costruita da Conte abbiamo visto i risultati. Marotta però è un dirigente che capisce di calcio e infatti chi ha preso per far vincere l'Inter nel momento in cui è andato lì?".
Tornando a noi... E se la situazione dovesse restare questa?
"Deve fare un miracolo per arrivare al quarto posto, ma dobbiamo parlare delle squadre che ci sono? L'Inter è una corazzata, la Roma gioca bene e ha un allenatore coraggioso che gli ha dato mentalità, il Como corre tanto e non ha pressioni. La fortuna è che al momento il Napoli non stia facendo bene, ma c'è Allegri che ha mentalità in una squadra con talento. L'unica speranza è l'Europa League, lì gli avversari sono alla portata".
Si ringrazia Ivano Bonetti per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


