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Sportitalia - Maifredi rivela: "Non fui mandato via dalla Juve, me ne andai io per colpa di una cena. Baggio in Federazione? Può far bene tutto, ma..."

autore
Redazione TuttoJuve
per Tuttojuve.com
venerdì 4 luglio 2014, 00:30Calciomercato
autore Redazione TuttoJuve
04.07.2014 00:30Calciomercato
Balti Touati/PhotoViews
Balti Touati/PhotoViews

Ospite a "Speciale Calciomercato", trasmissione di Sportitalia condotta da Michele Criscitiello, Gigi Maifredi ha rilvelato alcuni interessanti particolari relativi al suo divorzio dalla Juventus: "Un aneddotto legato alla mia Juventus? E' una cosa della preistoria. Io ricordo di essere andato in una società che viveva un tipo di gioco diverso da quello che volevo fare io. Credo che nessuno al mondo poteva in un mese, due, tre, quattro, cinque, cambiare completamente. Però quella Juventus, che era formata da 16 giocatori, con due attaccanti, Casiraghi e Schillaci, dei quali uno si è fatto operare ed è stato fuori 4 mesi, per 20-25 partite è stata tra la prima e la seconda posizione. Dopo devo dire che ho peccato molto io, perchè è successa una cosa che mi ha dato molto fastidio e così ho detto: 'Non rimarrò più alla Juventus'. Hanno praticamente programmato la cena di Natale la sera dopo la partita col Cagliari, senza interpellarmi. Noi giochiamo la partita col Cagliari, vinciamo 2-0, ma potevamo vincere 4-5 a 0, ed è stato bello alla fine che abbiamo pareggiato, perchè i giocatori che non sono dei robot, dopo il 2-0 hanno cominciato a pensare al dopo, alla cena. E lì ovviamente ho cominciato a non andare più d'accordo e ho detto: 'Cercatevi un allenatore perchè io l'anno prossimo non voglio più essere l'allenatore della Juve'. Tutto quello che hanno detto gli altri è poesia o fantasia. Io sono venuto via dalla Juve, nessuno mi ha mandato via. Cosa è cambiato adesso rispetto a quando io ero alla Juve? Inutile dire la società.

Quando io sono andato alla Juventus, era il primo anno in cui era stato estromesso Boniperti. Tutti sanno cosa contasse Boniperti per quella Juventus. Era il deus ex machina di tutto. Siamo entrati io e Montezemolo. Montezemolo era la prima volta che faceva il presidente in una società di calcio, ovviamente anche lui ha dovuto mettersi nella condizione di capire il calcio. Però prima che lui abbia potuto capirlo, io non c'ero più. Roberto Baggio in federazione? Se Baggio ha voglia di fare qualcosa, credo possa fare bene tutto, perchè è un predestinato. Però è un tipo un po' come me, siamo gente da bar, gente che ha bisogno delle sue amicizie, dei suoi tempi liberi. Oggi credo che Roby abbia piacere di vivere la sua vita, altrimenti si sarebbe già inserito. Io lo sento, lo vedo, ogni tanto ci troviamo a mangiare qualcosa, perchè è importante secondo me essere stimati da quei personaggi che hanno fatto la storia del calcio. Ogni allenatore non può avere tutti dalla sua parte, ma se ti stimano quelli che sono stati importanti, vuol dire che hai fatto qualcosa di buono".

per Tuttojuve.com

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