Luca Marchetti: "Per il dopo Conte più Mancini e Allegri che Spalletti"
Alessandro Vignati
Nell'edizione serale di Sky Sport 24, il giornalista dell'emittente satellitare ed editorialista di Tuttomercatoweb Luca Marchetti ha fatto il punto sul mercato della Juventus. Dimissioni di Conte in primo piano: "Ci siamo risposti alla domanda perchè non si chiudeva per Iturbe e Morata. Da ieri i dirigenti della Juventus hanno messo altri pensieri, abbiamo provato a capire tutto questo. Conte ha comunicato ieri questo suo malessere: è rimasto dell'opinione che il ciclo fosse finito, che non poteva chiedere di più a questa squadra. Si era provato a capire come andasse il mercato, tre stagioni per vincere subito sono state logoranti. L'estate non ha smaltito le stanchezze di Conte, dove ha riscritto la storia e inculcato una mentalità vincente in una società che l'ha sempre avuta. La decisione, comunque, era già maturata da ieri, comunicata con il video dell'allenatore e la lettera del presidente. La rescissione è consensuale.
Una squadra senza allenatore il 15 luglio è presa in contropiede, non nascondiamoci. Antonio Conte forse non ha trovato stimoli, ma forse doveva dire delle cose da dire ai propri dirigenti non dette. Ci può entrare anche il mercato, forse Conte si aspettava una rivoluzione. Finora non c'è stata. Non ci sono stati contatti in questi giorni, per non disturbarsi a vicenda in vacanza. Gli allenatori sono tre: Spalletti, Mancini e Allegri come possibile dopo Conte, con gli ultimi due più semplici visto che Spalletti è ancora sotto contratto con lo Zenit. Conte da professionista non ha mai messo in discussione il poter andare altrove, chiaramente non c'è stata sintonia o equilibrio delle estati precedenti".


