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BUFFON: "Bello rivedere Pepe. Domenica il Verona avrà il dentino avvelenato. Vogliamo fare strada in Europa"

autore
Camillo Demichelis
per Tuttojuve.com
venerdì 16 gennaio 2015, 14:35Primo piano
autore Camillo Demichelis
16.01.2015 14:35Primo piano
Daniele Buffa/ Image Sport
Daniele Buffa/ Image Sport

Gigi Buffon ha parlato ai microfoni di Enrico Zambruno di Jtv. Ecco l'intervista riportata da TuttoJuve.com:

Gigi missione compiuta in Coppa Italia, in una serata molto bella a 360 gradi, tante buone indicazioni. Pepe che torna a giocare dopo oltre due anni da titolare 90 minuti. Coman che fa un super goal, Pereyra che trova la sua prima rete con la maglia della Juve. Vista da fuori come è stata...

"È stata una prova senz'altro convincete a dimostrazione del fatto che siamo una rosa molto competitiva, molto amalgamata e con giocatori e singoli che hanno delle qualità eccelse, visto ieri. Poi in mezzo a tutto questo ha fatto sicuramente piacere ritrovare e rivedere un Pepe frizzante. E rivedere anche la partecipazione della gente a una partita di Coppa Italia che è stata veramente importante. E tutto questo non può che fare bene a noi come squadra e all'ambiente Juve, perché secondo me cementa ancora di più il rapporto in questo momento di grande gioia che viviamo sia noi come squadra, sia loro come tifosi".

Domenica sera c'è di nuovo l'Hellas Verona che gara sarà secondo te?

"Sara una gara probabilmente diversa rispetto a quella di ieri, con una squadra che magari non ci affronterà a viso aperto come ha fatto nella partita di Coppa Italia. E probabilmente avrà anche il dentino avvelenato, perché magari perdere in maniera così netta è un qualcosa che non fa piacere a nessuno e vedendo un po' i connotati caratteriali del loro allenatore, sicuramente, troveranno energie e rabbia a dismisura per cercare di vendicare questa sconfitta".

I prossimi due turni di campionato sono importanti perché bisogna sfruttare il doppio turno casalingo interno e anche di fronte agli altri impegni dei nostri avversari...

"Si si però è importante solo per noi, nel senso che quando sei davanti, hai la fortuna e l'onore di sapere che tutto dipende da te. E per cui quando ci sono gare da vincere non bisogna tentennare, ma bisogna continuare a dare dimostrazione, soprattutto, a noi stessi di essere una squadra che sa quando deve accelerare e sa quando magari poter rifiatare anche durante la stagione".

Facciamo un bilancio di questa prima parte della stagione siamo al giro di boa quindi un primo punto di riferimento sulla stagione 2014/2015 lo possiamo fare?

"Beh sicuramente se avessimo vinto la Supercoppa sarebbe stata una metà di stagione eccezionale e sopra ogni più rosea aspettativa. Adesso dico che al di là di quella sconfitta le indicazioni che ha dato la Juve è di una squadra che è in chiara evoluzione e che probabilmente anche in tanti giocatori sta trovando una maturità e sta cercando anche una consacrazione a livello europeo. E l'obiettivo è sicuramente quello di fare più strada possibile in Champions League, seppur difficile, confermarsi in Italia nel campionato, ma anche con la Coppa Italia, perché all fine è un trofeo che manca da troppo tempo a una squadra come la Juve. Ed è un qualcosa che quando è possibile come in questi anni, come in questi casi è giusto provare a vincere".

Ti chiedo l'ultima cosa: sulla copertina di Hj Magazine sei in versione Superman, hai fatto delle parate da Superman, ne scegliamo un paio, particolarmente significative, belle e che ti porti dentro da questa prima parte di stagione?

"Beh sicuramente una delle più belle è stata quella con la Sampdoria in casa. E una importante è stata con l'Atletico di Madrid, sempre in casa, visto che era la gara decisiva. Però devo dire che seppur non mi piaccia celebrarmi, sono veramente soddisfatto di quello che stiamo e che sto facendo. Perché insomma tutti da parecchio tempo, anche in maniera corretta, aspettano sempre, non dico il tracollo, ma il crollo e invece la cosa che mi piace e mi stimola da morire è rilanciare sempre e dimostrare che magari certe cose che sto facendo ora magari dieci anni fa non le avrei fatte. E questa è la vera sfida, è il vero pungolo continuare con la mia squadra e insieme alla mia squadra e grazie alla mia squadra a stupire".

per Tuttojuve.com

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