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Juve in finale? Le statistiche dicono sì e vanno pure oltre…

autore
Francesco Carini
per Tuttojuve.com
venerdì 24 aprile 2015, 19:40Primo piano
autore Francesco Carini
24.04.2015 19:40Primo piano
Corsi e ricorsi storici. I precedenti nella fase ad eliminazione diretta contro gli spagnoli e gli incroci con una transalpina fanno sognare
Matteo Gribaudi/Image Sport
Matteo Gribaudi/Image Sport

Che la Juve si trovi nelle 4 Big d’Europa non se l’aspettava nessuno, né tantomeno se l’auspicavano i detrattori “tifosi” di altre squadre, ma le sorprese sono belle pure per questo e intanto le case farmaceutiche sorridono per il quantitativo record dei farmaci contro il reflusso gastroesofageo venduti giovedì mattina.

Comunque, a parte il probabile record commerciale raggiunto, i tifosi bianconeri possono gongolare anche per altri due motivi:

1) da 19 anni a questa parte, contro il Real Madrid, nella fase ad eliminazione diretta, Madama ha sempre avuto la meglio, (anche se è da sottolinenare che l'andata si è sempre giocata in Castiglia, al contrario della prossima semifinale);

2) nello stesso lasso di tempo e nella medesima fase, quando la Vecchia Signora incontra una transalpina va sempre in finale, situazione avvenuta nel 1996 e nel 1998 proprio con il Monaco.

Degli spagnoli restano gli splendidi ricordi dei trionfi ottenuti negli anni: 1996, 2003 e 2005, e si deve cercare di essere ottimisti nonostante le beffe arbitrali subite nella finale del 1998 e agli ottavi dell’edizione della Coppa dei Campioni 1986/87, quando la squadra allenata da Marchesi fu eliminata dai Blancos ai calci di rigore, dopo essere stata defraudata all’andata con l’annullamento del gol regolarissimo di Lionello Manfredonia.

Delle sfide contro i monegaschi, si ricordano lo strabordante 4 a 1 di Torino (tripletta di Del Piero e perla di Zidane), ma meno viene fatto riferimento alla semifinale disputata contro il Nantes, oscurata probabilmente dai quarti, superati proprio ai danni dei Galapticos, in virtù del 2 a 0 firmato da Michele Padovano ed Alex Del Piero, che ribaltarono l’1 a 0 dell’andata fissato da Raùl. 

Contro i francesi i bianconeri dimostrarono di essere un gruppo maturo, sconfiggendo una compagine rognosa, che al “Delle Alpi” si dovette chinare solo all’astuzia di Gianluca Vialli, straordinario nel deviare al volo di sinistro il colpo di testa dello zar Pietro Vierchowod, e al bolide di rara bellezza scagliato dal grande Vladimir Jugovic, a cui sarà legata in eterno la Coppa vinta nella finale di Roma, dopo aver superato il turno ai danni dei galletti, nonostante la débacle subita al ritorno per 3 a 2 (esterno destro felpato di Vialli su assist in rovesciata di Ciro Ferrara e conclusione chirurgica di Paulo Sousa, imbeccato sempre dal capitano, bravissimo ad addomesticare un pallone a dir poco ostico).

Visto che la matematica non è un’opinione, ci troviamo davanti a un dato quantomeno esplicito: in corrispondenza del triangolo fra Juve, Real Madrid e una francese, la società di corso Galileo Ferraris negli ultimi due decenni è sempre andata in finale (1996 e 1998) uscendone in una circostanza addirittura da campione, ed un’altra da beffata, ad Amsterdam e proprio contro gli iberici, che hanno alzato la coppa in virtù della rete in netto fuorigioco realizzata da Mijatovic al 67’.

Che dire, sarebbe stato meglio disputare il ritorno allo "Juventus Stadium" come i tre precedenti sopracitati, ma i numeri non sono parole ed innegabilmente abbiamo un’ottima squadra, di conseguenza: sperare è umano, sognare è lecito, non dimenticare è un obbligo. Historia docet!

per Tuttojuve.com

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