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IL TERZO TEMPO - Ingiusto criticare questa squadra. Ma Allegri ha imparato una lezione "europea".

autore
Luigi Risucci
per Tuttojuve.com
giovedì 15 settembre 2016, 15:00Primo piano
autore Luigi Risucci
15.09.2016 15:00Primo piano
La Juventus sbatte contro il muro del Siviglia. Oltre alla fortuna è mancata la capacità di osare. Nessuna critica ma serva da lezione per le prossime sfide nel girone.
www.imagephotoagency.it
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“Memento audere semper”, è una locuzione latina coniata dal grande poeta e scrittore italiano Gabriele D'annunzio. Il Vate, se fosse stato ancora tra noi, avrebbe potuto impartire la lezione alla Juventus in versione europea, a cui sembra essere mancata, oltre ad un pizzico di buona sorte, proprio la capacità di osare. Osare in campo europeo è quasi un must, soprattutto di fronte ad un avversario come il Siviglia, in grado di chiudersi a riccio con l'aggiunta di un'organizzazione difensiva magistralmente impartita da Sampaoli. Il tecnico argentino arringa la squadra alla “cilena” , con copertura delle linee di passaggio ed il blocco serrato delle corsie esterne, un vero e proprio mantra del 3-5-2. Dopo 90 minuti di dominio quasi assoluto, fa male vedere il tabellino fermo alle reti bianche, contro un avversario si esperto, ma nettamente inferiore sul piano qualitativo all'undici di Allegri. Sia chiaro, i bianconeri hanno fatto una signora partita, imponendo il proprio gioco, non concedendo un solo tiro agli andalusi, senza tuttavia la capacità di “ammazzare” la partita che la caratterizza in campionato. La traversa di Higuain e la grande parata di Sergio Rico su Alex Sandro, né le occasioni fallite da Khedira possono giustificare un risultato che sta stretto ai torinesi, in un girone da vincere ad ogni costo per evitare ottavi da incubo come quelli dello scorso anno contro il Bayern Monaco. Se vogliamo ricercare una causa alla scarsa incisività offensiva della squadra tutti gli indizi portano, appunto, alla mancata capacità di osare di Allegri. Un esempio? Ieri sera il Real Madrid ha avuto le medesime difficoltà dei bianconeri, andando persino sotto al Bernabeu contro lo Sporting Lisbona. Alla fine le merengues hanno vinto ma in campo c'erano nell'ordine: Cristiano Ronaldo, Morata (autore del gol vittoria), James Rodriguez e Lucas Vazquez, quattro attaccanti, necessari per dare più spinta ed aprire come una scatoletta la difesa lusitana.

Forse è questo l'elemento mancante nel pareggio di ieri, la capacità di cambiare pelle a gara in corso, mostrare l'agognato e decantato tridente almeno per gli assedi finali, quando è necessario per vincere. Mandzukic è un giocatore prezioso, una prima punta atipica, in grado di fare movimento e liberare gli inserimenti ed i movimenti profondi di Higuain, ieri troppo spesso costretto a proibitivi corpo a corpo contro i rocciosi centrali di Sampaoli. Vedere nei 20 minuti finali un tridente con il croato, Higuain ed il sempre ottimo Dybala sarebbe stato interessante, per mostrare qualche sprazzo di una forza d'urto ancora inespressa. La difesa si è mostrata la consueta garanzia anche in campo internazionale, con un Buffon inoperoso a parte la partecipazione alla manovra con i piedi. Stecca invece la linea mediana dove le prove di Lemina ed Asamoah sono apparse incolori, Khedira non ha mostrato il consueto killer instinct sotto porta e le fasce sono apparse soffocate dalla pressione del Siviglia. Con l'ingresso di Pjanic le cose sono visibilmente migliorate, il tasso tecnico ed il fosforo della mediana si sono alzati sensibilmente, portando pericoli a ripetizione per la porta di Rico. Lo stesso ingresso di Alex Sandro in corsia mancina ha fatto vacillare più volte le sicurezze difensive degli spagnoli, in apprensione al cospetto di una propulsione offensiva molto più intensa di quella “scolastica” portata da Evra. Allegri nel post partita ha detto però una cosa sacrosanta: non è giusto essere delusi da questo risultato, certamente era lecito attendersi una vittoria ma, quando manca qualche componente in campo e la giusta dose di fortuna, il pareggio può essere considerato un incidente di percorso tutto sommato preventivabile. Non è giusto criticare una squadra che si è espressa comunque a livelli alti, che domina le partite quasi per intero e che ieri con un pizzico di fortuna in più avrebbe portato a casa tre punti meritatissimi. Siamo sicuri però, che una lezione, in vista delle prossime cinque sfide di Champions, Allegri l'abbia imparata: “Ricordati di osare, sempre!”, almeno in Europa.

per Tuttojuve.com

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