Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

IL TERZO TEMPO - Perchè il "caso Allegri" non esiste. Possibili due centrocampisti nel mercato di gennaio

autore
Luigi Risucci
per Tuttojuve.com
mercoledì 28 dicembre 2016, 15:22Primo piano
autore Luigi Risucci
28.12.2016 15:22Primo piano
Il presunto "caso Allegri" è pura invenzione di certa stampa. Marotta accelera per Rincon e non molla Witsel
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

E' possibile essere primi in campionato con abbondante margine sulla seconda, aver vinto il girone di Champions con tanto di sorteggio benevolo ed essere nell'occhio del ciclone? Evidentemente si, lo scopriamo in questi giorni e a farne le spese è Allegri, a quanto pare finito nel mirino della stampa nazionale per presunti contrasti insanabili con la dirigenza juventina. Ad accendere la miccia è stato lo sfogo del mister livornese subito dopo la Supercoppa di Doha, persa ancora una volta a Doha, ancora una volta ai rigori, contro il Milan. Allegri si lamenta pesantemente con Marotta e Paratici probabilmente sull'atteggiamento della squadra, rea di non aver affrontato la partita con il giusto spirito. Qualcuno ha detto che nel mirino del tecnico ci fosse Dybala, addirittura paventando un arresto nelle trattative per il rinnovo della Joya. Fantascienza pura, di certa stampa che non sa che inventarsi per vendere qualche copia in più nel periodo delle festività natalizie. Allegri ha un contratto fino al 2018, ha ottenuto in due anni e mezzo risultati eccellenti in Italia, buoni in Europa con la finale di Berlino e la rocambolesca eliminazione contro il Bayern dello scorso anno. Certo, non eccellente il rapporto con le finali: sulle cinque disputate in questo biennio la Juventus ne ha vinte due (Coppa Italia contro il Milan e Supercoppa con la Lazio) e perse tre (due Supercoppe a Doha contro Napoli e Milan e quella, ben più importante, a Berlino contro il Barcellona). Lo sfogo a fine gara è più che legittimo, per un tecnico che richiede sempre il massimo ai suoi ragazzi, che con una vittoria avrebbe chiuso un anno ricco di trionfi e record, tra cui basta citare le 24 vittorie consecutive casalinghe ed i 100 punti raccolti su 114 disponibili. Certo la partita con il Milan avrebbe dovuto prendere una piega diversa dopo l'inizio arrembante dei bianconeri, capaci di dominare i primi trenta minuti creando occasioni da gol a ripetizione, passando in vantaggio con Chiellini ma incapaci di “ammazzare” la partita di fronte ad un avversario quasi al tappeto. Invece il Milan si è rialzato, ha dato battaglia, fino a guadagnare supplementari e rigori, una lotteria dove i valori tecnici contano ben poco. Montella ha meritato il suo primo trionfo da tecnico e la Juventus è stata punita per il poco cinismo mostrato nei 120 minuti. Tutto secondo le imprevedibili regole del “dio pallone” se non ci trovassimo in un Paese capace di distruggere un impero per un rigore calciato male, per una grande parata del portiere avversario o per un comprensibile sfogo alla fine di una battaglia persa.

I tifosi bianconeri stiano tranquilli: non esiste alcun “caso Allegri”, né tantomeno un fantomatico “caso Dybala” capace di turbare una stagione che, Supercoppa a parte, ha sinora regalato soddisfazioni, a dispetto di un gioco quasi mai brillante. A Torino piuttosto si pianifica il futuro, con più menti (tra cui quella di Allegri) sedute attorno allo stesso tavolo. L'acquisto di Caldara dall'Atalanta sembra cosa fatta, con le conferme della vigilia di Natale di Percassi e Marotta, per cui si attende solo l'ufficialità a gennaio. Il talento orobico potrà diventare la spalla ideale di Rugani, per una difesa giovane e made in Italy nella Juventus del futuro. Nelle ultime ore, SkySport ha confermato come la Juventus abbia sorpassato in maniera decisiva la Roma nella corsa a Rincon, centrocampista in forza al Genoa. “El General”, come soprannominato in patria, potrebbe essere il primo tassello da inserire a gennaio nell'organico della Vecchia Signora, portando con sé un contributo notevole sul piano muscolare e delle geometrie in mediana. Il capitano della nazionale venezuelana, classe '88, secondo quanto riferito dall'emittente satellitare, arriverebbe alla Juventus con un prestito oneroso (2 milioni) ed un obbligo di riscatto sulla base di 7-8 milioni. Non è escluso un coinvolgimento nella trattativa di Hernanes, seguito da Preziosi in tempi non sospetti, per il quale l'unico ostacolo resta l'ingaggio. L'arrivo di Rincon non escluderebbe quello di Witsel, già prenotato per giugno quando si libererà a costo zero, per il quale Marotta spinge per averlo subito, mettendo sul piatto una manciata di milioni. Per ora lo Zenit fa orecchie da mercante, pur sapendo che tra qualche mese il calciatore si accaserà in bianconero gratuitamente. Il 2016 è stato un anno ricco di soddisfazioni anche se non si è chiuso nel migliore dei modi, ma probabilmente il 2017 potrebbe regalare alla Juventus anche qualcosa in più, perchè si può entrare nella leggenda vincendo il sesto titolo nazionale consecutivo e si può legittimamente cullare quel sogno chiamato Champions League.

per Tuttojuve.com

Altre notizie