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ESCLUSIVA TJ - Massimo Paci: "Juve, occhio alle motivazioni del Genoa. Higuain ha la mole nelle gambe. Howedes? Non è perfetto ma nemmeno Bonucci lo era"

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
sabato 26 agosto 2017, 11:30Primo piano
autore Mirko Di Natale
26.08.2017 11:30Primo piano
Federico De Luca
Federico De Luca

La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il doppio ex della sfida di questa sera tra Genoa e Juventus, Massimo Paci, da qualche giorno nuovo mister del Montegiorgio che disputa il campionato di Eccellenza nelle Marche.

Buongiorno mister, quante difficoltà troverà la Juventus in quel di Marassi?

"Sicuramente, dal punto di vista mentale, il Genoa grazie al finale di stagione avuto l'anno scorso vivrà le prime dieci partite sulle ali dell'entusiasmo e avranno motivazioni altissime, le sue rivali avranno delle difficoltà ad affrontarla. I rossoblù hanno dimostrato di avere molta aggressività con Juric in fase di non possesso, anche per questo non sarà facile per i bianconeri".

Marassi quanto inciderà sull'atteggiamento del Grifone? Senza dimenticare che la Juve ha spesso perso qui.

"Quello stadio è un po' ostico per tutte le squadre, per la Juve un po' in particolare. Nonostante sia una partita difficile penso che i bianconeri siano una spanna sopra e alla lunga i valori verranno fuori. Non credo ci siano particolari problemi questa sera".

Ti aspetti un Douglas Costa già decisivo?

"Sono molto curioso di vederlo all'opera, per me è un giocatore che può far la differenza. Gli occhi puntati saranno su di lui, la curiosità sarà vederlo in un campionato in cui la tattica prevale sull'agonismo e la forza tecnica. Troverà molti spazi chiusi e bisognerà vedere se già in questo campionato riuscirà ad ambientarsi, perchè in tanti hanno fallito. E' un grande campione, è lecito auspicarsi che possa dare un gran contributo alla sua squadra".

Higuain sembra essere un po' pesante nelle gambe. Hai avuto questa impressione?

"Gonzalo è quel tipo di giocatore che ha mole - come la chiamano in molti - nelle gambe, perchè secondo me quella è muscolatura. Ogni anno si presenta con qualche chilo in più ma riesce a buttarlo subito via. Non credo avrà problemi, è un gran professionista e anche se parte un po' più lento degli altri, ha già dimostrato di essere in grande forma. E' una garanzia. Higuain è stato preso per far vincere la Champions, bisogna vederlo nelle partite che contano e lui è uno di questi, che deve far la differenza in questo genere di evento".

Secondo te, Howedes che è sconosciuto a tanti tifosi può essere considerato l'erede di Bonucci?

"E' relativamente sconosciuto. Seguo il calcio tedesco ed è uno dei migliori, quindi lo è per chi non lo segue. La Juve ha una rete di osservatori di livello e quando puntano un giocatore non sbagliano. Se hanno scelto lui, penso abbiano ragionato molto e calcolato tutte le possibili situazioni che possano venire a trovarsi. L'ho visto giocare ed è molto forte, può far la differenza. L'unico dubbio è vedere come si adatta al nostro calcio, perchè è diverso per certi aspetti. Non è semplicissimo adattarsi ad un calcio tattico, in Europa è più individuale. Ma con l'allenatore giusto può fare il salto di qualità altrimenti farà molta fatica".

E' un giocatore che sa impostare, ma è un po' lento e macchinoso. E' stato questo il commento di alcuni colleghi del mondo sportivo. Ti chiedo, Massimo, di presentarcelo dal punto di vista tecnico visto che sei stato un ex difensore.

"Ci sono pochi difensori perfetti in questo mondo. Lo stesso Bonucci, che è un ottimo regista di difesa ha dimostrato di avere diverse lacune a livello difensivo. Non è velocissimo, ad esempio. La dirigenza lo avrà scelto per il bisogno che ha la squadra in questo momento, perchè il calciatore può garantire la costruzione di cui necessita. E con la costruzione bassa, al giorno d'oggi, si fa davvero fatica ad uscire".

Non hai potuto esordire con la maglia bianconera perchè nel 1998 sei stato vittima di diversi gravi infortuni. Hai mai avuto il rimpianto che ti ha portato a dire "senza questi infortuni, me la sarei potuta giocare alla Juventus"?

"Ero reduce da una mezza stagione di Serie B giocata a 18 anni quando arrivai alla Juventus. Quella squadra bianconera era reduce dalla finale persa di Champions, era una delle squadre più forti al mondo. Il mio rimpianto fu grande. Certo, il rammarico esiste ma alla fine sono contento perchè penso di essere migliorato tanto come persona. La mia carriera poteva esser diversa, ma anche io potevo esser diverso! Ho affrontato tante difficoltà, mi sono dovuto rimboccare le maniche e ce l'ho fatta a tornare in Serie A. Tanti giocatori avrebbero mollato al mio posto e avrebbero incolpato la sfortuna per il loro insuccesso, ma nonostante il rammarico mi sento un uomo migliore ad aver fatto un percorso differente. E mi sento un vincente".

Si ringrazia Massimo Paci per la gentilezza e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

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