ESCLUSIVA TJ - Dario Bonetti: "Capitano i momenti in cui si stacca la spina, Juve competitiva anche nelle difficoltà. Bernardeschi diventerà grande. Milan? Servono i tre punti"
Mirko Di Natale
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex bianconero, Dario Bonetti, per parlare del day after Spal e non solo:
Dario, ti ha convinto il 4-1 di ieri con cui la Juve ha battuto la Spal?
"La vittoria era abbastanza scontata, tra le prime e le ultime non c'è mai partita visto che ci sono tre differenti fasce qualitative. La Juve ha fatto una gran partita e per me ha fatto molto bene".
Dopo il gol preso da Paloschi, la squadra ha accusato il colpo ed è uscita dalla partita. E' normale a questo punto della stagione?
"Io sono d'accordo con quanto dice il mister, ci possono essere dei momenti in cui si stacca la spina. Inconsciamente, forse, i ragazzi pensano di aver già vinto. La vera forza della Juve è quella di esser sul pezzo, di non mollare mai in nessun frangente. E' una forma, questa, che ritroveranno presto quando ci saranno le partite importanti. Risponderà presente, anche nei momenti di difficoltà saranno competitivi".
E' preoccupante aver subito 10 gol in campionato?
"No, ma qualcosa è cambiato. Al di là dell'addio di Bonucci, presto troveranno gli equilibri giusti. La Juve è una squadra competitiva, vuole vincere il settimo scudetto ma quest'anno è più difficile in quanto le pretendenti sono aumentate. Ci sono le coppe, c'è la nazionale, sono sempre continuamente sotto stress. Alcuni non stanno dando il 110%, forse è perchè sono concentrati maggiormente sulla Champions".
Champions o, forse, qualcuno si sente appagato?
"Può darsi, a livello inconscio sì. Sono arrivato giocatori nuovi che devono ancora ambientarsi, a me piace molto Bernardeschi e il gol di ieri lo dimostra. E' uno dei pochi giovani italiani che può diventare grande, ma deve trovare come gli altri lo spirito Juventus".
Mi citavi Bernardeschi, ma anche Douglas Costa ha fatto bene ieri. Come stai giudicando i nuovi?
"Il lavoro della società è straordinario da diversi anni, Marotta e il presidente sono molto attenti sia al presente che al futuro. Il loro obiettivo è continuare i cicli vincenti, a maggior ragione continuano ad arrivare top player".
Bentancur, invece, ieri non ha fatto una grande partita. Condividi?
"E' un 97', di conseguenza può prendersi qualche pausa. Secondo me ha subito anche i viaggi fatti per raggiungere la sua nazionale, non è ancora abituato a tutto questo. L'importante è il rientro di Marchisio, può dare il suo grande contributo sia sul campo che nello spogliatoio".
Come vedi la sfida col Milan? Forse la classifica non ci sta dicendo la verità sulle potenzialità della squadra rossonera.
"Il Milan, ieri, ha fatto una gran vittoria per il morale e questo porta serenità, anche contro le critiche ricevute ultimamente. Ha dei giovani interessanti, il problema più grande è che deve diventare squadra e nei pochi momenti in cui è riuscita ad esserlo, ha dimostrato di giocar bene. La Juve sarà il primo vero banco di prova".
Sarà la sfida anche tra Allegri e Montella?
"Sarà una bella partita sicuramente, vedremo quel che succederà. La Juve deve giocare per vincere, deve colmare il gap con il Napoli e con l'Inter".
Si ringrazia Dario Bonetti per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


