De Marco: "Speriamo dal prossimo Mondiale si possa sanare il protocollo VAR". L'IFAB si riunisce il 28 febbraio
L'espulsione di Kalulu, la simulazione di Bastoni e tanta Inter-Juventus. La puntata odierna di Open VAR - con la presenza dell'ex arbitro Andrea De Marco (responsabile dei rapporti istituzionali Can A e B) - ha provato a fare chiarezza sulle polemiche molte scaturite dopo il big match della 25^ giornata qui i giudizi sulle altre partite del turno). Ma è stata anche l'occasione per fare il punto sul tanto vituperato protocollo VAR che in queste ore sta facendo discutere e non poco.
"Si parla da parecchio tempo della possibilità di poter intervenire sul doppio giallo - ha sottolineato De Marco -. Espulsione diretta o per due ammonizioni, cambia poco. Quando saranno decise le modifiche al regolamento, questo caso sarà sicuramente preso in considerazione (in questo senso, decisiva sarà la prossima riunione dell'IFAB programmata il 28 febbraio, ndr). Speriamo che dal prossimo Mondiale si possa sanare questa parte del protocollo che penalizza una squadra in maniera eccessiva".
Rocchi ha parlato di chiara simulazione di Bastoni, l'ultima di una lunga serie. In questo turno ci sono state anche quelle di Parisi e Gutierrez.
"Non sottolineerei il calciatore singolo - ha continuato De Marco, ma abbiamo visto tanti giocatori che cercano di prendersi un vantaggio facendo scene del genere. Abbiamo visto un calciatore tante volte buttarsi per terra appena toccato sul petto. Si è chiesta massima collaborazione per evitare scene come quelle viste questo weekend. Come arbitri cerchiamo di punire comportamenti del genere, ma non è neanche facile riuscire a valutare determinate situazioni dal campo. Se non c'è collaborazione da parte delle società stesse diventa molto difficile poter lavorare in questo senso".
Lo ha ammesso anche Saelemaekers che in tanti si buttano in terra cercando di trarre vantaggio.
"Ci sono tantissimi giocatori che vediamo comportarsi ogni domenica in questo modo. Cerchiamo di contrastare questo fenomeno nel miglior modo possibile, però chiediamo la massima collaborazione. I calciatori sono campioni che vengono visti anche da tanti ragazzini che li imitano nei campionati giovanili. È una forma di rispetto verso l'arbitro, verso i tifosi e gli avversari. Bisogna lavorare molto per trovare una quadra e non arrivare ogni domenica a parlare di queste situazioni", ha concluso De Marco.
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