Primo titolo per Ronaldo in Arabia? Per la FIFA sì, ma per la UAFA ne ha già vinto un altro
La doppietta, il 65° gol su punizione, le reti numero 972 e 973 in carriera e le lacrime per festeggiare l'ennesimo trofeo. Quella di ieri sera è stata una serata speciale per Cristiano Ronaldo, che con il suo Al Nassr ha battuto 4-1 il Damac e ha aggiunto la Saudi Pro League alla sua bacheca. Inutile ricordare come con 28 gol sia stato ancora una volta, a 41 anni compiuti a febbraio, il trascinatore della squadra di Jorge Jesus, l'anima di un gruppo che ha permesso al club di conquistare il 10° titolo della sua storia.
C'è però un'importante precisazione da fare, perché in molti hanno sottolineato come CR7 si sia finalmente sbloccato anche in Asia, visto che era rimasto all'asciutto da quando nel gennaio 2023 aveva deciso di intraprendere questa nuova avventura. Ma, chi è dotato di una buona memoria, ricorderà di aver già visto esultare il portoghese con la maglia gialloblù.
Nell'estate del 2023 infatti, l'Al Nassr vinse l'Arab Champions Club Cup, con Cristiano Ronaldo che risultò, tanto per cambiare, il capocannoniere e l'uomo copertina della competizione: fu una sua doppietta in finale contro l'Al Hilal a consegnare di fatto la coppa in mano a Luis Castro e i suoi calciatori. Il problema è che il torneo, che tra le sue partecipanti annoverava le migliori squadre del mondo arabo, è riconosciuto e organizzato dalla UAFA (Union of Arab Football Associations), ma non dalla FIFA. Andate però a spiegare a CR7 che quel successo non conta...
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