I due futuri di Furlani e in entrambi ci può essere Galliani. Cosa succede al Milan
Non è una notizia che stupisce totalmente, ma qualcosa di clamoroso la apre: Giorgio Furlani potrebbe non essere più l'amministratore delegato del Milan. La contestazione che lo ha travolto nelle ultime settimane è stata pesante e i pensieri sulle dimissioni ne sono una logica conseguenza: lavorare con lucidità e serenità in un ambiente del genere non porta frutti a niente e a nessuno.
Settimana decisiva
Oppure, se non si dimetterà, potrebbe essere Gerry Cardinale a revocargli la carica. Il numero 1 di RedBird è atteso a San Siro anche domenica sera per assistere a Milan-Genoa, per poi, nei giorni successivi, fermarsi in sede per tutti i colloqui del caso. Da lì, la scelta decisiva: rivoluzionare tutto, partendo proprio dall'amministratore delegato, o restare così com'è aggiungendo pedine e sistemando i compiti?
I valutatori
In aiuto a Cardinale, ecco Massimo Calvelli, CEO International presso RedBird Development Group e Operating Partner con l'obiettivo di valorizzare il portafoglio internazionale di RedBird nei settori congiunti di sport, media ed entertainment e membro del consiglio di amministrazione del Milan dal novembre 2025. Saranno loro due, eventualmente, a vagliare i profili migliori per il nuovo ad. È chiaro che Adriano Galliani potrebbe essere un nome spendibile per la causa, soprattutto se ci si dovesse riferire alla gestione dell'area sportiva.











