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"Campionati anonimi mai fatti e mai li farò". Conte stavolta se ne esce così: i precedentiTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 16:10Serie A
di Dimitri Conti

"Campionati anonimi mai fatti e mai li farò". Conte stavolta se ne esce così: i precedenti

Antonio Conte l'ha fatto di nuovo, ha salutato un'altra panchina dopo meno di un triennio. Quello che di solito è l'orizzonte minimo per la costruzione di un progetto calcistico di alto livello, nel caso del tecnico salentino è invece una specie di tetto, oltre il quale non si può andare. Volente o nolente, è sempre stato così nella sua carriera da allenatore, dopo che invece da calciatore si è distinto per attaccamento ai colori e allergia al cambiare casacca. Un nuovo episodio dei titoli di coda tra Conte e la squadra che allena è andato in onda con la conferenza stampa congiunta di ieri, post-vittoria sull'Udinese, alla presenza del suo presidente Aurelio De Laurentiis. Nella quale Conte ha dato la sua prospettiva sulle motivazioni dietro all'addio, nel frattempo divenuto ufficiale: "Dopo Bologna ho avvertito e denunciato situazioni che non mi piacevano. Bisogna avere le palle, non ho mai fatto campionati anonimi e accompagnato il morto". Campionati anonimi mai fatti e mai li farò, è questo l'ultimo capitolo dietro al più fresco addio del Conte allenatore. Che ai tempi del Bari era invece una questione di "fiducia venuta meno", perché la società "sapeva cosa volesse dire sposare il mio progetto". In quel di Siena il motivo erano invece degli "pseudo-intenditori che sparano stronzate. Gufi", che non dovevano salire sul suo carro in bianconero. A proposito di bianco e nero, iconiche le parole di Conte nel momento in cui dava l'addio alla Juventus, unica parentesi della sua carriera da tecnico in cui sia riuscito a completare almeno un triennio, e sul "mangiare con 10 euro in un ristorante da 100". Dopo è arrivato l'azzurro della Nazionale, salutata con parole malinconiche: "Non ho visto nessuno al mio fianco, non mi sono sentito appoggiato". Quindi all'azzurro si è aggiunto il nero, i colori dell'Inter, dalla quale aveva preso commiato dicendo: "Abbiamo visioni diverse, non voglio fare un altro anno così". Tante avventure, un tratto in comune, nel finale.