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"Il diavolo sta nei dettagli". Frase ripetuta sia da Marquinhos che da Luis EnriqueTUTTO mercato WEB
Oggi alle 09:15Serie A
di Andrea Losapio

"Il diavolo sta nei dettagli". Frase ripetuta sia da Marquinhos che da Luis Enrique

Un anno fa, quando Ousmane Dembele batteva il calcio d'inizio direttamente in fallo laterale, c'era più di qualcuno che si è fatto una risata. Peccato che poi la rumba è iniziata pochissimo dopo, con un Paris Saint Germain che giocava uno contro uno, su ogni pallone, con la velocità, la forza e la rapidità che l'Inter non aveva. Annichilita totalmente, la squadra di Simone Inzaghi. "Il diavolo sta nei dettagli", hanno detto sia Luis Enrique che Marquinhos nella conferenza stampa di ieri. Ed è probabilmente un mantra che vuole il tecnico spagnolo, maniacale quando c'è da bloccare le fonti di gioco degli avversari. Basta pensare ai cinque rinvii sbagliati da Safonov che sono finiti tutti in fallo laterale nella zona di Olise, per fare densità in quella fascia di campo e non lasciargli metri per andare a puntare l'avversario. Qualcosa si sarà inventato anche stavolta, cercando di mettere un freno ad avversari che sono qualitativamente molto talentuosi, seppur diversi fra loro. Così per vincere la seconda Champions di fila - e non succede dal Real Madrid 2016-17 che arrivò addirittura a tre, prima bisogna andare indietro al 1989-90 con il Milan - il PSG avrà puntato ai dettagli. E poi, ovviamente, alla fantasia. Di Kvara e di Dembele, nemici pubblici numero uno.