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Massini (AIA): "Amarezza per Rocchi e Gervasoni, bisogna ricordarsi che ci sono uomini e famiglie"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 15:48Serie A
di Ivan Cardia
fonte Da Roma, Marco Campanella

Massini (AIA): "Amarezza per Rocchi e Gervasoni, bisogna ricordarsi che ci sono uomini e famiglie"

Francesco Massini, vicepresidente vicario dell’AIA, ha commentato le decisioni del Consiglio Federale, che ha deciso per il commissariamento dell’assoarbitri, subordinato al parere della sezione consultiva del Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI: “È un momento di grandissima tristezza, non ho niente di cui gioire in una giornata come questa. Ha preso atto della decadenza del presidente, nel frattempo è intervenuta una mia comunicazione: l’AIA allo stato non è commissariata, ci aggiorneremo il 26 maggio nel prossimo consiglio federale”. Per il momento non indirete le elezioni? “No, il presidente Gravina ci ha chiesto di soprassedere. Nella lettera, che peraltro ho letto al consiglio federale, ho scritto che eravamo pronti per andare a nuove elezioni, come imposto dai regolamenti associativi, ma il presidente ci ha chiesto di aspettare dieci giorni per l’uscita del parere del Collegio di Garanzia”. È possibile che si arrivi alle nomine degli organi tecnici sotto elezioni? “È tutto prematuro. Sono stati giorni difficilissimi, so cosa abbiamo vissuto io e i componenti del Comitato Nazionale. Voglio anche smentire che ci sia stato uno sforamento del budget: ci aspetta un percorso difficile, oggi tutti si aspettavano il commissariamento e usciamo con un’altra situazione. Ci sono campionati in corso, aspettiamo. Parlare di nomine lo vedo prematuro, peraltro nella lettera che ho inviato, in via riservata, a Gravina ho illustrato dei punti abbastanza chiari. Il lavoro del Comitato Nazionale è stato positivo negli anni, capite anche la difficoltà. Non ho perso lucidità, vediamo cosa succederà. In questo momento sto pensando solo ad andare avanti nell’ordinario”. Ha parlato di amarezza, anche sul piano personale. Cosa si sente di dire sull’inchiesta di Milano? “L’amarezza, oltre che per la decadenza di un amico come Antonio Zappi, è per quello che stanno subendo dirigenti importanti come Rocchi e Gervasoni, che hanno la massima stima e fiducia da parte nostra. Bisognerebbe ricordarsi che ci sono sempre uomini, con una vita e una famiglia. Non entro mai nel merito della giustizia, però sono sicuro del comportamento di Gianluca e di Andrea, ma in generale di tutti i dirigenti di quest’associazione. È un momento particolare, gli stiamo vicini. Non c’è giorno che non lo senta”.