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tmw / juventus / Il Due di Piccari
Carnevali sfida il maestro. Lotito, è tempo di farsi da parte. Abate e Aquilani, il nuovo che avanzaTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom
Oggi alle 09:35Il Due di Piccari
di Marco Piccari

Carnevali sfida il maestro. Lotito, è tempo di farsi da parte. Abate e Aquilani, il nuovo che avanza

Carnevali la svolta Juve per sfidare Marotta e l'Inter. Lotito un solo modo per sbloccare la Lazio.
Due di Cuori La Juve ha il suo Carnevali. Finalmente la Signora del calcio italiano trova un dirigente del suo livello. Nessuno me ne voglia, ma negli ultimi anni i suoi predecessori non sono stati all’altezza del ruolo ricoperto e la Juventus è scivolata in posizioni che non competono alla storia di questo glorioso club. Giovanni Carnevali lascia il Sassuolo e diventa amministratore delegato e direttore generale della società bianconera. La sua missione sarà impegnativa e caratterizzata da forti pressioni, in una realtà molto diversa rispetto al suo recente passato. Tuttavia, l’ex ad del Sassuolo ha tutte le carte in regola per riportare la Juve ai vertici. Elegante, competente e abile sul mercato, Carnevali, che ha avuto come maestro Marotta, può riportare i bianconeri a competere per traguardi prestigiosi. Il dirigente giusto, al posto giusto e nel momento giusto: una combinazione che potrebbe rappresentare la svolta per il club. Una grande opportunità per Carnevali, dopo anni di duro lavoro, e un’enorme occasione per la Juve di ritrovare una vera identità da Juventus. "Carnevali vale Marotta come valore assoluto. Con lui la Juve darà molto filo da torcere all’Inter". Queste le parole di Simone Braglia, rilasciate durante la trasmissione Maracanà. Un confronto importante, espresso da chi ha lavorato con entrambi ai tempi del Monza. Una sfida affascinante che rende ancora più elettrizzante questo mercato e il duello tra i due club nella prossima stagione. Personalmente ritengo corretto e condivisibile il paragone di Braglia: per competenza e professionalità Carnevali merita questo riconoscimento. Inoltre, penso che finalmente la meritocrazia abbia premiato un dirigente che ha svolto un lavoro eccellente al Sassuolo. Ora il suo obiettivo sarà quello di superare il maestro. E in un grande club come la Juve il sorpasso è possibile. Una cosa è certa: Carnevali fa già battere il cuore bianconero. Buon lavoro! Due di Picche Una lettera senza emozione e senza la parola “scusa” non significa nulla e non può risolvere niente. Di chi sto parlando? Di Claudio Lotito e della situazione Lazio. La settimana passata è stata quella del messaggio del presidente, diffuso attraverso la stampa nel tentativo di avviare una riconciliazione o almeno un dialogo con i tifosi. Una mossa che ha ricevuto, puntualmente, una risposta negativa. «Ormai è tardi», ha comunicato il tifo organizzato. E sinceramente è difficile non dare ragione ai tifosi. La frattura è profonda e, probabilmente, insanabile. La responsabilità ha un nome e un cognome: Claudio Lotito. In passato ha utilizzato parole e atteggiamenti irriguardosi verso chi ama questa squadra e, per passione, è disposto a compiere enormi sacrifici. La lunga storia di questo club ha conosciuto cadute, difficoltà, risalite, vittorie e sconfitte, ma i tifosi ci sono sempre stati. Nessun presidente, neppure il più contestato o il più perdente, ha mai preso a male parole questo popolo. Ci sono state incomprensioni e tensioni, certo, ma mai nessuno era andato oltre, calpestando e ferendo la passione di una tifoseria e la storia stessa del club. Oggi scrivere lettere prive di sentimento non ha più alcun senso. Non serve più a nulla. Il presidente ha perso la sua partita. Ha perso il sostegno della tifoseria, che ormai gli ha voltato le spalle. Il vaso è colmo. Non si tratta soltanto di risultati o di questioni tecniche, qua emerge anche la questione sentimentale spesso calpestata dal Presidente. La Lazio sta affondando sia sotto il profilo gestionale — il blocco del mercato prima e un mercato a saldo zero poi ne sono una chiara dimostrazione, più che le lettere servirebbero i soldi da versare — sia sotto quello emotivo e identitario. Lotito ha colpito il cuore di un popolo. Una ferita troppo profonda per essere rimarginata con una semplice lettera priva di sentimento. Ora, presidente, è necessario sbloccare questa situazione, consentendo a questo club e alla sua gente di recuperare la propria identità di squadra e di tifo. Non serve scrivere. Serve un gesto forte. Da «ormai è tardi» a «è tempo di farsi da parte», per il bene di una realtà chiamata Lazio. Jolly Chiudo con due squadre, Torino e Sassuolo, che potrebbero aver pescato due veri jolly. I due allenatori, Abate e Aquilani, potrebbero rappresentare le sorprese della prossima stagione. Entrambi arrivano da esperienze importanti in Serie B, dove hanno mostrato idee, personalità e una proposta di gioco interessante. Il salto di categoria non sarà semplice e le difficoltà non mancheranno, ma la speranza è che possano portare una ventata di novità nel panorama delle panchine italiane. Spazio ai giovani allenatori: il nuovo che avanza.