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Juve, bilancio e mercato: obiettivo 13 milioni di plusvalenze entro il 30/6TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 06:45Serie A
di Camillo Demichelis

Juve, bilancio e mercato: obiettivo 13 milioni di plusvalenze entro il 30/6

La Juventus continua a programmare il futuro e Giovanni Carnevali, in questi giorni, ha deciso di esplorare le diverse anime del club bianconero. Ieri, il nuovo amministratore delegato e direttore generale è stato a Vinovo per conoscere più da vicino i meccanismi e il lavoro del settore giovanile juventino. Carnevali ha anche assistito alla sfida tra la Juventus Under 17 e la Roma, valida per i playoff di campionato. L’obiettivo è quello di conoscere quanto prima ogni minimo dettaglio del mondo bianconero e prendere confidenza con tutte le aree del club. L’ad e dg ha inoltre approfondito la situazione legata ai conti societari ed è consapevole degli obiettivi economici da raggiungere da qui alla fine del mese in termini di bilancio. La Juventus, infatti, dovrà realizzare circa 13 milioni di euro di plusvalenze. Mercato in uscita al momento bloccato. Uno dei temi centrali dell’estate bianconera sarà legato soprattutto alle uscite. Il club, infatti, dovrà valutare alcuni sacrifici sia in ottica bilancio sia per reperire risorse utili al rafforzamento della squadra. I tre nomi che, al momento, sono stati individuati come possibili giocatori sacrificabili sono quelli di Andrea Cambiaso, Gleison Bremer e Khéphren Thuram. Anche se quest’ultimo non è propriamente sul mercato, dal momento che potrebbe partire soltanto di fronte a un’offerta ritenuta congrua dalla società. Per quanto riguarda Cambiaso, finora si sono registrati soltanto alcuni sondaggi esplorativi. L’ultima squadra ad aver manifestato interesse per il numero 27 bianconero sarebbe stata il Chelsea. La Juventus valuta il cartellino del giocatore intorno ai 40 milioni di euro e una sua eventuale cessione consentirebbe anche di registrare una plusvalenza a bilancio. Il discorso relativo a Bremer, invece, è leggermente diverso, poiché il difensore brasiliano fino alla metà di luglio ha una clausola rescissoria fissata a 54 milioni di euro. Chi vorrà acquistarlo dovrà quindi corrispondere quella cifra. Al momento, però, non si registrano interessi concreti per il centrale juventino che si trova al Mondiale, ma non è ancora sceso in campo. Un altro nome da monitorare è quello di Fabio Miretti. Il numero 20 bianconero ha vissuto una stagione complicata e non ha fornito le risposte che il club si aspettava; per questo motivo, al momento, viene considerato tra i possibili giocatori in uscita. Il piano di Carnevali parte dall’analisi interna. Prima di entrare nelle decisioni operative, Giovanni Carnevali ha scelto di dedicare le sue prime settimane alla conoscenza approfondita della macchina Juventus. Il nuovo amministratore delegato e direttore generale sta impostando una fase iniziale di ascolto e valutazione per capire da vicino il funzionamento del club. Il lavoro avviato comprende confronti con le principali figure interne e un esame dettagliato delle aree strategiche della società. L’obiettivo non è intervenire nell’immediato, ma raccogliere elementi utili per definire una direzione precisa. Tra i passaggi programmati rientrano anche i colloqui con Burgess, Silverstone e Modesto, considerati funzionali per ottenere una panoramica sui metodi di lavoro già adottati e sui risultati attesi nei rispettivi ambiti. Accanto alla parte organizzativa, Carnevali ha aperto subito anche il capitolo economico. L’analisi della situazione finanziaria e dei documenti societari servirà a capire quali strumenti potrà utilizzare la nuova gestione nei prossimi mesi. Una volta completata la fase di ricognizione interna, il dirigente ha iniziato ad affrontare anche i temi sportivi. In questo percorso stanno avendo un ruolo i dialoghi con Chiellini e Ottolini, oltre al confronto con Spalletti per individuare esigenze e priorità della squadra. Sul tavolo resta inoltre il possibile rafforzamento dell’area tecnica attraverso nuovi inserimenti dedicati soprattutto a mercato e osservazione dei profili. L’impostazione adottata punta quindi prima alla raccolta di informazioni e poi alle scelte operative, con l’intenzione di costruire un progetto strutturato per il futuro del club.