Henry contro Cristiano Ronaldo: "Il Portogallo ha bisogno di gol, non delle sue statistiche"
Il pareggio del Portogallo contro la Repubblica Democratica del Congo all'esordio del Mondiale 2026 ha riacceso il dibattito sul ruolo di Cristiano Ronaldo nella Seleção. Tra i più critici c'è stato Thierry Henry, che dagli studi di Fox Sports ha puntato il dito contro il fuoriclasse portoghese, accusandolo di anteporre la ricerca del gol personale alle esigenze della squadra.
L'episodio incriminato è arrivato nella ripresa, sul punteggio di 1-1. Dopo una discesa di Francisco Conceição, il pallone è stato scaricato al centro dell'area per Bruno Fernandes, pronto a calciare a colpo sicuro. Ronaldo, però, si è inserito sulla traiettoria nel tentativo di concludere lui stesso l'azione, senza trovare la porta. "Perché vuole segnare a tutti i costi, si mette sulla linea di Bruno Fernandes", ha spiegato Henry. "Se fosse andato ad occupare l'area piccola avrebbe attirato i difensori, lasciando al compagno un'occasione praticamente già fatta".
L'ex attaccante francese è stato ancora più diretto: "La squadra ha bisogno di segnare, non tu. In quella situazione due giocatori portoghesi attaccano lo stesso spazio e per i difensori diventa tutto più semplice". A 41 anni, Ronaldo resta un titolare indiscusso per il CT Roberto Martinez, ma i numeri sono impietosi: contro la RD Congo è arrivato a dieci partite consecutive tra Mondiali ed Europei senza reti. Un dato insolito per il miglior marcatore della storia del Portogallo, autore di 143 gol in nazionale. Le prossime sfide contro Uzbekistan e Colombia offriranno a CR7 nuove occasioni per interrompere il digiuno e rispondere alle critiche. Ma il dibattito è ormai aperto: Ronaldo è ancora il valore aggiunto del Portogallo o rischia di diventare un limite per una squadra ricca di talento?
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