Il 1° luglio consiglio federale: i vicepresidenti e il commissariamento AIA. I nodi di Malagò
Tra i primi nodi da sciogliere, per la nuova era di Giovanni Malagò alla guida della Federcalcio, c’è quello legato ai vicepresidenti. A differenza del consiglio federale, infatti, vanno eletti in un momento successivo all’assemblea, e nello specifico al primo consiglio federale utile. È già stato convocato, ed è in programma per il 1° luglio.
I vicepresidenti sono due, il più votato assume il ruolo di vicario, destinato a sostituire il presidente in caso di decadenza o impossibilità temporanea a ricoprire il ruolo. Non dovrebbero esserci sorprese: un posto dovrebbe andare alla Lega Calcio Serie A, che l’avrebbe voluto anche in passato ed è la grande elettrice di Malagò. Il nome, in questo caso, è quello del presidente Ezio Maria Simonelli. L’altro posto dovrebbe andare all’AIC, l’altra componente che ha determinato l’elezione dell’ex numero uno del CONI: si è parlato molto di Sara Gama, ma in questo caso più probabilmente sarà confermato Umberto Calcagno.
Oltre ai vicepresidenti, nel consiglio federale sarà affrontato anche il nodo dell’AIA, che Gravina non ha potuto commissariare. Teoricamente, visto che la composizione dell’organo non è cambiata, il consiglio si sarebbe già espresso in favore del commissariamento. Non è però detto che vada così: Malagò potrebbe anche aspettare il lungo e complicato percorso elettorale, rinviando la questione - e la necessaria revisione normativa - a un momento successivo. Non c'è, invece, la questione commissario tecnico: formalmente, la decisione è di competenza del presidente, non del consiglio federale, e la nomina potrebbe arrivare intorno a metà luglio.
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