Prima il dt, poi il ct: l’agenda Nazionale di Malagò. E la scelta può arrivare a luglio
Alla fine, non è detto che il commissario tecnico sarà la prima mossa di Giovanni Malagò da nuovo presidente della Federcalcio. Fosse per lui, probabilmente, avrebbe già chiamato Roberto Mancini: non ci avrà parlato, come ha detto ieri, ma i rapporti sono solidi da sempre, è difficile trovare un allenatore che più gli sia vicino. Però l’opposizione della Serie A, che ha un certo peso nelle scelte avendo presentato la sua candidatura, è solida: i club non hanno perdonato al Mancio il tradimento del 2023, rischia di essere un autentico veto.
Così, le riflessioni su altri candidati. In prima fila, ovviamente, Antonio Conte, di cui sono da verificare le intenzioni e la disponibilità a legarsi con un contratto lungo. Ma il tema è proprio che, in realtà, Malagò potrebbe partire da un altro ruolo, quello nuovo del direttore tecnico. Un uomo di campo, per affiancarlo nelle scelte, a partire da questa.
Il nome in prima fila resta quello di Paolo Maldini, che per esempio l’Assocalciatori considera l’unico in grado di rivestire questo compito. L’ex direttore tecnico del Milan deve sciogliere i suoi dubbi, relativi anche a una scelta di vita: tornare a lavorare, e soprattutto farlo in un ambiente che non respira da tanto tempo, che è diverso da quello dei club, e che impone di girare per gli stadi italiani. Se non arrivasse il sì, le alternative porterebbero a Ricky Massara - che è uomo di calcio, ma la cui carriera da calciatore non è certo paragonabile a quella di Maldini -, mentre gli altri citati da Malagò (Del Piero e Baggio) sono più difficili da portare in FIGC, e non hanno di fatto mai ricoperto ruoli dirigenziali.
La sensazione, in questo momento, è che la scelta del dt possa arrivare prima di quella del ct. E a quel punto la decisione arriverebbe quantomeno di concerto: per esempio, non è un mistero il rapporto tra Maldini e Stefano Pioli. Non che questo, sia chiaro, escluda Conte. È molto probabile, in ogni caso, che la situazione non si sblocchi in tempi brevissimi: ci sarà da attendere almeno l’inizio di luglio, magari la prima metà. A margine, la posizione di Gianluigi Buffon: l’idea sarebbe quella di coinvolgerlo in un progetto legato più che altro ai giovani.
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