De Ligt: "Ronaldo uno dei miei primi idoli. Eriksen uno di quelli che ammiravo di più"
Nonostante sia un difensore centrale, cresciuto nelle giovanili dell'Ajax tra difesa e centrocampo, Matthijs de Ligt conta diversi attaccanti come principali fonti di ispirazione. Il 26enne, ex Juventus, prima di approdare al Manchester United ha rivelato la sua ammirazione per Cristiano Ronaldo fin da quando ha vinto la Premier League e la Champions League nella stagione 2007/08: "Penso che avessi circa 7 o 8 anni quando lo United ha vinto la Champions League". E lui in quel periodo era, ovviamente, uno dei giocatori più importanti al mondo. Aveva questo stile che tutti volevano copiare. Quindi sì, probabilmente è stato uno dei miei primi idoli".
Alla Juventus De Ligt ha vissuto un sogno, giocando fianco a fianco con CR7 alla Juventus. La loro prima partita insieme è arrivata in una vittoria per 3-2 contro il Napoli nell'agosto 2019. Ma c'è stato chi, invece, ha segnato in un'altra maniera la sua carriera ed è Christian Eriksen: "Nelle giovanili giocavo anche a centrocampo, e lui giocava esattamente nella mia posizione. Quindi a quel tempo era davvero l'esempio di uno dei giocatori che ammiravo di più. Quando è emerso, la gente ne parlava già come di uno dei più grandi talenti visti da anni, quindi viene naturale prestare attenzione a quello che fa".
E ha aggiunto: "Quindi sì, in un certo senso ti immedesimi nel giocatore, ed è semplicemente bello vedere quanta strada ha fatto". De Ligt ha incrociato la sua strada e quella dell'ex Inter al Manchester United invece: "È curioso che alla fine io abbia giocato davvero con lui", ha continuato Matthijs. "Naturalmente anche con Cristiano. Ma sì, era uno dei miei più grandi idoli quando ero più giovane".
Ma l'ex Juventus è rimasto impressionato anche dalla forza di bomber Harry Kane, quando hanno condiviso la stessa maglia del Bayern Monaco: "Mi ha fatto una grande impressione. Il modo in cui lavorava, quanto fosse forte, quanto fosse costante nel segnare gol. Con Harry è proprio così: dietro ogni tiro c'è un'idea. Sa esattamente cosa sta facendo. Sa esattamente dove indirizzare il pallone: destro, sinistro, di testa, e non parlo nemmeno della sua visione di gioco, perché anche quella è incredibile. È un attaccante davvero completo e, sì, non avevo mai vissuto un'esperienza simile in vita mia".
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