La rivincita dell'Europa: agli ottavi di finale una squadra su due è del Vecchio Contiente
Si spegna l'onda africana ai Mondiali: in attesa delle ultime gare dei sedicesimi di finale, il 44% delle partecipanti agli ottavi è europea.
Con il successo della Svizzera sull’Algeria, approdano agli ottavi di finale dei Mondiali di calcio 2026 sette formazioni europee. Al netto degli incroci tra nazionali UEFA (come Francia-Svezia), le uniche ad aver perso il turno con selezioni di altri continenti sono state la Germania (con il Paraguay), l’Olanda (con il Marocco) e la Bosnia ed Erzegovina (con gli Stati Uniti). A livello percentuale, significa che il 44% delle squadre partecipanti alle ultime fasi dei Mondiali è europeo.
Più squadre europee ai Mondiali
È una percentuale che, evidentemente, migliora quella di partenza. Alla rassegna iridata hanno preso parte 16 nazionali UEFA su 48 complessive, con un dato del 33% del totale. Un numero alto, e infatti il Vecchio Continente è quello che porta più nazionali ai Mondiali, ma bisogna anche tenere conto del fatto che la UEFA sia la confederazione più ampia (55 Paesi membri, segue la CAF africana con 54) e abbia una tradizione sportiva nettamente superiore ad altri continenti.La UEFA sorride
In attesa di conoscere l’esito delle ultime gare dei sedicesimi di finale, la UEFA è al momento la confederazione che, nell’approdare agli ottavi, aumenta in misura maggiore la propria percentuale di partecipanti (+11%). L’incognita più grande è legata proprio all’Africa, la cui onda lunga si è già in parte spenta: sono state eliminate Sudafrica, Congo, Senegal e Costa d’Avorio. Tutte le gare dei sedicesimi ancora in programma vedono impegnata un’africana: nel migliore dei casi - e servirebbe che Capo Verde eliminasse l’Argentina, mentre Australia-Egitto e Colombia-Ghana sono decisamente più equilibrate -, l’Africa riuscirebbe a migliorare il proprio dato. Il 18,75% delle nazionali partecipanti ai Mondiali è infatti affiliato alla CAF: se agli ottavi ne arrivassero quattro si salirebbe al 25% (+6,25%). Se invece ne venisse eliminata anche solo una (Capo Verde?) si tornerebbe a quel 18,75%.Il Sudamerica tifa Messi
Oltre a quella europea, regge la competitività della CONCACAF, trainata dai padroni di casa Stati Uniti, Canada e Messico: dal 12,5% la partecipazione è salita al 18,75% (+6,25%). Il caso più emblematico al contrario è quello dell’Asia: nessuna delle 8 nazionali affiliate all’AFC partecipanti al Mondiale (il 16,67%) è finora arrivata agli ottavi di finale. Ha ancora possibilità l’Australia - impegnata con l’Egitto -, che però geograficamente è in Asia tanto quanto lo potrebbero essere Italia o Francia: la sua affiliazione all’AFC è evidentemente una questione di convenienza. E comunque, anche se passasse, significherebbe che il 6,25% delle partecipanti agli ottavi sarebbe “asiatica”, con un crollo di 10 punti percentuali. La partecipazione oceanica è ovviamente crollata a zero. Le sudamericane - che pure partivano dal 12,5% - tifano Argentina e Colombia: se passassero, il 25% delle squadre agli ottavi di finale sarebbe affiliato alla CONMEBOL, staccando il delta della UEFA (+12,5%). Per ora ci sono solo Brasile e Paraguay (il 12,5%).Altre notizie
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