2 luglio 2010, la parata di Luis Suarez su Adiyiah. L'Uruguay va in semifinale
Il 2 luglio 2010, allo stadio Soccer City di Johannesburg, Ghana e Uruguay si incrociano in dei quarti di finale più discussi nella storia dei Mondiali. La partita, terminata ai rigori dopo l'1-1 dei tempi supplementari, è ricordata soprattutto per un episodio, cioè il fallo di mano volontario di Luis Suárez sulla linea di porta, a pochi secondi dalla fine dei supplementari.
Il Ghana inseguiva un traguardo mai raggiunto prima da una nazionale africana: la qualificazione alle semifinali di un Mondiale. Dopo aver eliminato gli Stati Uniti agli ottavi, la squadra allenata dal serbo Milovan Rajevac era arrivata a un passo da scrivere una pagina di storia. L'Uruguay, invece, tornava ai quarti di finale per la prima volta dal 1970, trascinato da una generazione di giocatori come Diego Forlán, Edinson Cavani e lo stesso Suárez. Gli africani passano in vantaggio con un tiro dalla distanza di Muntari, l'Uruguay pareggia grazie proprio a Forlan.
L'episodio destinato a entrare nella storia arrivò al centoventesimo. Dopo una mischia nell'area uruguaiana, Suárez respinge una prima conclusione e poi, vedendo il colpo di testa di Dominic Adiyiah diretto in porta, intercetta il pallone con entrambe le mani sulla linea. L'arbitro espelle immediatamente l'attaccante e assegna un calcio di rigore al Ghana. Asamoah Gyan spedisce sulla traversa, Suarez esulta dal tunnel che dovrebbe portarlo nello spogliatoio.






