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Juve, Braglia: "Vlahovic non meritava certe cifre, sto dalla parte della società"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 16:06Serie A
di Daniele Petroselli

Juve, Braglia: "Vlahovic non meritava certe cifre, sto dalla parte della società"

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A intervenire a Maracanà, trasmissione della radio di Tuttomercatoweb.com, è stato l'ex portiere Simone Braglia, che ha commentato subito l'arrivo di Gennaro Gattuso alla Lazio: "E' stato mio compagno a Perugia, gli faccio gli auguri. E' una persona importante, gli auguro tutto il bene possibile ma davanti a sè ha un'impresa ancora più difficile di quella della Nazionale".  Una strada quella dei tifosi della Lazio che dovrebbero seguire anche i tifosi del Milan quella della protesta plateale e forte contro la proprietà? "Capisco tutto, sarà anche una forma d'amore questa ma il Genoa in qualsiasi momento, anche quando è sprofondato in C, ha sempre avuto l'affetto dei tifosi. I campionati li vince una squadra sola, la squadra non può sempre rispecchiare le ambizioni della piazza. E vale anche per il Milan. C'è amarezza e disprezzo per la gestione fallimentare, però credo che l'affetto è l'affetto". Chi sceglierà l'allenatore, Cardinale o Ibra? "Dipende da quanto è socio Ibra, che mi sia molto forte. E' un bel dilemma. Oramai le big nel calcio italiano non ci sono più. E' rimasta solo l'Inter. Per il resto tante piccole, con una gestione da invidiare, vedi Sassuolo, Bologna, Como".  Dopo Alisson, salta anche Vlahovic: che segnale è per Spalletti? "Sono dalla parte della società. Un giocatore deve aver dimostrato di meritare quell'ingaggio. Quello che prendeva prima era già oltre quello che un giocatore, seppur valido, può prendere. La proposta della Juve è quella che per un giocatore delle sue qualità è più che adeguata. Mi sembra ci siano dei limiti di bilancio in cui le società devono rimanere. Credo ci siano anche delle questioni morali, nei confronti di una categoria che è altamente retribuita. Rispetto le sue scelte, ma quello che gli ha offerto la Juve è adeguato. Per me Vlahovic non è un campione e certe cifre puoi darle a un leader, a un campione. Nella Juve, come nel Milan, ci sono due anime che si scontrano con la parte tecnica. La vedo dura per entrambe che possano tornare al alto livello. Credo che Spalletti sappia benissimo, la sua perdita sarebbe grave per la Juve. Credo che Spalletti e Chiellini siano da una parte, dall'altra Comolli. Finchè Elkann terrà Comolli, non tornerà la Juve del passato".