Vlahovic-Juve, la frase manifesto della rottura: "Perché dovrei essere pagato come David?"
La storia tra la Juventus e Dusan Vlahovic è arrivata ai titoli di coda. La separazione tra il club bianconero e l'attaccante serbo è ormai certa, al termine di una lunga trattativa per il rinnovo che non ha mai portato a una vera intesa tra le parti.
Dalle negoziazioni, scrive Tuttosport, è spuntata una frase manifesto del pensiero del serbo: "Ma perché dovrei essere pagato come David?". Sì, il colpo dell’estate (6 milioni d’ingaggio + 12.5 milioni di commissioni) oscurato dalle prestazioni di Dusan e dalla sua scomoda ombra.
Dopo il grave infortunio che lo aveva costretto a restare fermo per diversi mesi, il serbo era tornato protagonista nella parte finale della stagione, chiudendo il campionato con numeri importanti e rilanciando le proprie quotazioni. Un rendimento che lo ha spinto a chiedere un contratto da circa 8 milioni di euro a stagione, cifra superiore a quella percepita da Jonathan David e anche al tetto salariale che la Juventus si era imposta di non superare.
I dirigenti bianconeri, infatti, non sono mai andati oltre i 7 milioni annui e hanno mantenuto questa posizione fino all'ultimo incontro tra le parti, andato in scena il 2 giugno. Di fronte alla mancata apertura del club e alla convinzione di poter trovare soluzioni più vantaggiose altrove, Vlahovic ha deciso di interrompere definitivamente i dialoghi.
La rottura è stata così sancita in maniera definitiva. Ora per il centravanti serbo si aprono le porte del mercato, con diverse big europee che seguono da vicino la situazione e sono pronte a contendersi il suo cartellino.
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