Juventus, Comolli torna in bilico. A fine mese il cda: l'addio del francese non è da escludere
Domani una prima riunione per capire l'aria che tira. La tregua armata tra Spalletti e il dirigente francese continua ma non sono da escludere ribaltoni.
Torna in bilico, ma probabilmente lo è sempre stata, la posizione di Damien Comolli alla Juventus. Come vi avevamo raccontato nelle scorse settimane, prima dell'ultima giornata dello scorso campionato, quella che ha visto i bianconeri impegnati contro il Torino nel derby, il dirigente francese aspettava soltanto di chiudere le valige per lasciare la società dopo un solo anno, ma poi qualcosa è cambiato, almeno sulla carta, senza apparenti motivi concreti, e il francese è rimasto al suo posto, nel ruolo di amministratore delegato della Juventus.
La tregua armata Comolli-Spalletti
Ecco, a un mese di distanza, come riportato da la Repubblica, le cose potrebbero cambiare ancora e il prossimo cda della Juventus, in programma per fine mese, potrebbe rappresentare la resa dei conti. Tutti in discussione, Comolli in primis, visto che, come vi abbiamo spiegato in più di un'occasione, quella tra il dirigente e Spalletti, per esempio, è sempre rimasta una tregua armata, messa in piedi soprattutto per far continuare ad andare avanti il lavoro anche in queste settimane che hanno preceduto il consiglio di amministrazione.
Il primo passo
Domani andrà in scena una prima riunione dove saranno presenti tutti gli esponenti dell'area sportiva, come Comolli e Chiellini, nella quale verrà stabilito il budget per la prossima stagione e si definiranno le strategie di mercato. E proprio il calciomercato, unito al piazzamento nella passata stagione, con la Juventus che ha chiuso al sesto posto, rappresenta il tasto dolente dell'avventura del dirigente francese alla Juve. La sua posizione, come detto, è in bilico e niente è da escludere, neanche un colpo di scena relativa all'addio dello stesso Comolli.
Valutazioni in corso
Oltre ad approvare il budget ci sarà una valutazione generale del consiglio di amministrazione e la posizione dell'amministratore delegato verrà messa in discussione, per tutti i motivi che abbiamo raccontato ma anche per i suoi rapporti con il resto della dirigenza e Spalletti, non certo idilliaci. Domani ne sapremo di più e anche se resta difficile capire cosa sia cambiato nell'ultimo mese l'ipotesi di un nuovo ribaltone alla Juventus è da tenere in considerazione.
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